Roberto R. Corsi

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Babuk IV (hello, goodbye)

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caricatura proustiana di Lisa Merletti; © l’A. e LaRecherche.it

Segnalazione breve ma importante: come ogni 15 settembre da un quadriennio a questa parte, oggi prende il via il concorso-premio letterario Il giardino di Babuk – Proust en Italie, con le sezioni poesia inedita e narrativa breve inedita.
Sono lieto del fatto che la formula dell’evento sia rimasta assolutamente virtuosa: concorso a partecipazione gratuita e premio in denaro. Il montepremi-base del concorso potrà essere rimpolpato dalla parallela campagna di raccolta fondi.

Tutti i particolari partendo dalla pagina del premio, da cui si accede a bando e informativa sul crowdfunding.

Diversamente dalle due passate edizioni, quest’anno non sarò in giuria. Ho declinato l’onore per motivi personali e perché mi sembra giusto permettere al nutrito board di rinnovarsi un po’, salve le stelle fisse dei presidenti e dei membri più autorevoli. Auguro a tutti buon vento di scrittura e non è affatto  escluso che io partecipi al concorso né che sostenga concretamente l’iniziativa. Invito tutti a fare altrettanto!

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Written by Roberto R. Corsi

15 settembre, 2017 at 06:27

#Babuk2017

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stens2007

Il volume in cui è presente il saggio di Gaetano (clicca per scheda e ordini)

Sono molto grato alla Associazione LaRecherche per aver confermato il mio ruolo di giurato della sezione narrativa nella terza edizione del premio/concorso letterario Il giardino di Babuk – Proust en Italie.
Lo scorso inverno i vostri racconti mi hanno tenuto compagnia, in certi casi avvincendomi molto. Quindi sarà un piacere ripetere quest’esperienza di lettura.

La terza edizione è intitolata alla memoria di Gaetano Conti, brillante studente fiorentino appassionato di letteratura italiana e latina (suo un saggio su Seneca pubblicato postumo da Olschki), scomparso dieci anni fa, neanche un mese dopo il suo diciottesimo compleanno.

Ricordo che, come nelle edizioni precedenti, il concorso ha due sezioni (opere di poesia e narrativa che dovranno essere assolutamente inedite, anche su web) ed è doppiamente virtuoso: la partecipazione è completamente gratuita e i premi (destinati al “podio” di ogni sezione) sono cash.
Diversamente dalle edizioni precedenti, l’edizione 2017 ha però una parte “aleatoria”: l’Associazione, come tutti, ha dovuto fronteggiare la congiuntura e in particolare una drastica riduzione delle entrate destinate al montepremi e alle spese organizzative (tra le quali NON rientrano compensi ai giurati: vi leggiamo gratis).
A fronte di questa difficoltà si è lanciata una raccolta fondi che terminerà a fine marzo 2017, il giorno precedente la cerimonia di premiazione.
I premi hanno dunque una parte fissa (200, 100, 50 Euro ai primi tre classificati di ogni sezione) e una parte variabile, legata all’andamento della raccolta; raccolta alla quale preghiamo tutti di partecipare, secondo le proprie possibilità, per garantire uno standard adeguato – e, mediatamente, un futuro – a questo concorso.
Ulteriori forme di sostegno sono allo studio e, se approvate, vi verranno immediatamente comunicate.

Ho scritto tutto. Partendo da questa pagina potrete scaricare il bando (compreso un approfondimento su Gaetano Conti) e visualizzare le modalità della raccolta fondi (compreso il dettaglio delle voci in conto spese).
Prego gli amici che abbiano gli strumenti per farlo di diffondere le informazioni su bando e raccolta (o anche direttamente le risorse linkate qui sopra), in modo da dare massima visibilità alla operazione.

Aspetto i vostri manoscritti, che come al solito mi saranno sottoposti in forma completamente anonima.
[Anche quest’anno rinnovo l’invito, forse inutile visto che lo scorso anno non c’è stato alcun problema, a “giocare pulito” e non chiedermi informazioni confidenziali né malleverie in ordine al concorso; comportamenti che verranno riferiti immediatamente al Presidente della giuria].

Written by Roberto R. Corsi

15 settembre, 2016 at 10:09

Babuk 2016: a valediction

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ieri si è svolta a Roma la premiazione del concorso letterario Il giardino di Babuk edizione 2016, della cui giuria ho fatto parte. Sapendo da tempo di non poter presenziare, gli ossequi “istituzionali” li ho fatti a più riprese da quel dì; porgo oggi invece i miei rallegramenti ai vincitori e ringrazio tutti i concorrenti della sezione narrativa, che mi hanno idealmente tenuto compagnia dal 15 settembre agli inizi di febbraio, quando ho messo il voto all’ultimo racconto pervenuto.
È stato sorprendente riscontrare una mia partecipazione emotiva, quasi paterna, ai vostri racconti.
Sono stato felice a lungo, per l’endorfina della scoperta, ogni volta che ho trovato pagine scritte bene; mi sono arrabbiato come un tifoso deluso quando l’assenza di cura travolgeva risultati astrattamente buoni e mi costringeva a una valutazione negativa.
Mi è dispiaciuto rivedere al ribasso il giudizio su racconti anche meritevoli ma che presentavano errori di stile e ortografia o vere papere lessicali.
Ci ho pensato a lungo e alla fine ho deciso, a costo di figurare come “grammar nazi”, di essere rigoroso per un motivo fondamentale: i manoscritti finiscono nell’ebook senza revisione.
Quindi prendere solo il lato positivo e lasciar passare gli errori senza segnalarli avrebbe importato un qualche detrimento d’immagine anche per l’organizzazione. Oltre al fatto che la capacità di autocorrezione, visti i chiari di luna, è ormai uno skill imprescindibile anche per gli autori che pubblicano.
Come rovescio della mia pignoleria ho imparato, e qui cada pure il mito del giurato onnisciente, alcuni vocaboli o modi di dire che in precedenza ignoravo.
Nel complesso dunque ho ricevuto più di quanto ho potuto dare. Grazie.

Troverete a questo link (e cliccando sull’immagine) l’ebook appena sfornato da LaRecherche con le prove dei primi dieci classificati di entrambe le sezioni.
Senza disaggregare il dato della giuria mi limito a dire che alla vincitrice, Paola Zeni da Verona col racconto “La ricerca”, ho dato un voto assai lusinghiero pure io. Si tratta di una prova che coniuga ricchezza di stile con padronanza dei tempi narrativi ed emozionali, quindi merita il primo premio.
Ho poi segnalato, motivando, tre racconti non finalisti che mi parevano pregevoli per impianto e originalità di stile; la segnalazione speciale con tanto di pergamena, forse magro bottino per chi aspirava legittimamente a onori e magari a qualche piotta, è stata accolta. Vedremo se sarà possibile riprendere questi racconti, o comunque qualcosa dei loro Autori, in altra sede.

Per quanto riguarda la poesia, per motivi di tempo mi sono solo soffermato – da appassionato, non da addetto ai lavori – sui finalisti. Tra tutte le poesie mi hanno colpito quelle di Caterina Colica, giunta seconda, e Federico Zucchi, classificatosi in quarta posizione.
Buona lettura e all’anno prossimo!

Written by Roberto R. Corsi

21 marzo, 2016 at 17:38

Lo giurai, vi leggerò! In Giuria per il “Babuk” 2016

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babuk

la targa del Giardino napoletano che dà il nome al Premio (col gatto che a sua volta ha dato il nome al Giardino)

Non solo per i bambini toscani: questo martedì 15 è un primo giorno di scuola anche per l’attempato scrivente.
A mezzanotte infatti è uscito il bando di concorso della seconda edizione del Premio Il Giardino di Babuk – Proust en Italie, a cura dell’Associazione LaRecherche. Premio diviso in due sezioni (poesia e narrativa) e assolutamente virtuoso, essendo a partecipazione gratuita e prevedendo una remunerazione cash per il podio dei vincitori.
Quindi consigliatissimo. Sì, pure a te.
Il bando si può scaricare partendo da questa pagina.

La novità è che, mentre l’anno scorso ho gareggiato con tre poesie, quest’anno cambierò ruolo e farò parte della Giuria nella sezione narrativa!
È la prima volta che mi viene tributata una tale apertura di credito e voglio qui ringraziare Roberto Maggiani, Giuliano Brenna e la redazione tutta, oltre all’augurare buon lavoro ai colleghi.

L’impegno sarà notevole e assorbente. Lo scorso anno i racconti pervenuti sono stati ben 412. Calcolando 8 pagine a racconto (poco meno del limite di 15000 battute), ne risultano 3296: grossomodo l’equivalente della “Recherche” proustiana aumentata di un tomo!

Doveroso anche sottolineare che si tratta di un impegno onorario, ossia gratuito.
…Ma come, Corsi? Non c’è conflitto con le tue regole d’ingaggio e in generale con la necessità, che proclami, di retribuire il lavoro intellettuale?
La risposta che mi sono dato è che bisogna sempre pesare gli interessi in conflitto; in questo caso l’opportunità di sostenere e preservare i premi virtuosi (sempre più rarae aves del panorama), quindi mediatamente di aiutare gli scrittori emergenti, prevale su quella, pur importante, della retribuzione ai giurati. Questo auspicando che un giorno, anche grazie al commitment mio e dei colleghi, altri finanziatori possano affiancare l’attuale (che vuole restare anonimo), quindi ci sia spazio sia per mantenere la gratuità d’accesso e il premio in danaro, sia per un equo onorario per i giurati.

Non vedo l’ora di cominciare. Coraggio, narratori: fatevi avanti! Mi aspetto soprattutto che mi facciate passare qualche mese di letture piacevoli.

Post Scriptum, forse superfluo ma utile da ribadire. Vi prego di non segnalarmi voi stessi o chicchessia, non chiedermi nulla riguardo al mio operato (che, ricordo, si svolge su testi resi anonimi), e in generale di non porre in essere condotte in violazione del regolamento: sarò inflessibile nel riportare immediatamente qualunque episodio alla Presidenza.
Grazie per la collaborazione.

Written by Roberto R. Corsi

15 settembre, 2015 at 08:00

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