Roberto R. Corsi

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Gabriella Maleti (1942-2016)

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coverIeri, a distanza di una settimana dalla sua scomparsa, ho potuto pubblicare su Perìgeion una scelta di poesie di Gabriella Maleti.
Il link all’articolo lo trovate in calce a queste poche mie righe.
Sempre in calce trovate i collegamenti per scaricarlo in formato ebook (qui a lato ne vedete la copertina).
Si tratta di ben 28 29 poesie [grazie a Marco Simonelli per avermi suggerito di includere anche la prima poesia dedicata a “La donna nana”]; la difficoltà della scelta è già indicativa della buona fattura.
Un cospicuo florilegium, non semplice da seguire dallo schermo del pc; perciò ho fatto in modo che chi è dotato di un ebook reader (o un tablet, uno smartphone etc.) possa scaricarsele e portarsele in giro, magari all’aria aperta.

Gabriella era un’amica da circa dieci anni, e, stante la mia poca socialità che si è riflettuta nella rarefazione delle occasioni per vederci, credo che non sapesse che ho molto apprezzato le critiche che a suo tempo operò al mio libro di esordio.
Essenzialmente mi eccepiva il carattere asistematico della raccolta.
Emiliana d’origine, dunque schietta di natura, diceva – con affetto – pane al pane.
Non credo di avere del tutto recepito il suo consiglio, principalmente per motivi temperamentali, ma ci ho molto riflettuto.
In questi giorni ho ripercorso voracemente la gran parte della sua opera poetica, e mi è risultato evidente cosa intendesse. Anche nelle sue opere più speculative, in cui lo slancio lirico svaria e si avvolge quasi a spirale, resta sempre presente una domanda di fondo. Antropologica, per lo più, e duale: parola e silenzio; ricordo familiare e tempo presente; sonno e morte (ipnos e thanatos, d’accordo, ma soprattutto d’après Pessoa); “prima” (modenese, milanese) e “poi” fiorentino; tramonto della vita e smania di vita (nell’ultimo, notevole, Vecchi corpi, uscito digitalmente per LaRecherche solo tre mesi fa).
Ripercorrere in pochi giorni un poetry span di 33 anni (ho preso in esame le poesie dal 1981 al 2014) mi ha fatto toccare con mano il formarsi di uno stile sempre più definito, in cui il nocciolo di cui sopra si è progressivamente cementato entro una crescente consapevolezza musicale e ampiezza lessicale.
Ciao Gabriella, non ti dimenticherò.

Detto questo, ecco i link alla mia scelta di poesie:
Leggi l’antologia sul sito di Perìgeion: Gabriella Maleti (1942-2016). Una scelta di poesie
Scaricala in formato ebook: ePub oppure Kindle (mobipocket).

Altre risorse per chi volesse ampliare il discorso:
il sito personale (dove si trovano altre poesie, anche ante 1981);
i siti delle Edizioni Gazebo e de L’Area di Broca, realtà editoriali per molti anni condotte assieme a Mariella Bettarini.

Molti libri di Gabriella (cinque sui sette presi in considerazione, più uno di fotografie) sono liberamente scaricabili online per intero, presso l’archivio Gazebo o come ebook LaRecherche. I restanti titoli sono acquistabili c/o Gazebo.

Written by Roberto R. Corsi

4 aprile, 2016 at 08:52

da Maria Grazia Cabras

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ricevo una “recensione in versi” della mia Indegnità, e ringrazio infinitamente l’Autrice sia per il dono che per le parole incoraggianti generosamente tributatemi nelle ultime settimane.

Sentieri dell’interiorità della carnalità sentieri speculativi
labirinto esistenziale sospeso nella vertigine
di nebbiose malinconie e sottili abbandoni

le vite dei Grandi del passato còlte in uno specchio
capovolte metamorfosi di luce e suono
regioni dell’invisibile

nel rimpianto di luoghi perduti – si destano echi di nuove albe
ci accolgono armonie e canti in volo
sotto i cieli di Messiaen.

MARIA GRAZIA CABRAS, nata a Nuoro, vive e lavora a Firenze dopo un lungo soggiorno ateniese durante il quale ha conseguito il diploma in Neogreco presso il Dipartimento di lingue straniere dell’Università di Atene. Ha all’attivo un solido cursus d’interprete e traduttrice, nonché tre sillogi di poesia dal 2004 a oggi: dopo il Viaggio sentimentale tra Grecia e Italia edito da Ibiskos, escono per i tipi di Gazebo Erranza consumata (2007) e il recente Canto a soprano, del 2010 – qui a sinistra ne vedete la copertina.
Di queste due raccolte è presente una recensione sul sito de LaRecherche, rispettivamente a firma di Roberto Maggiani e  Franca Alaimo.

Written by Roberto R. Corsi

3 giugno, 2011 at 22:15

Ars vivendi: Giovanni Stefano Savino

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segnalo per questo giovedì 30, alle 17 presso le Giubbe Rosse, la presentazione dell’ultimo volume di Giovanni Stefano Savino, Versi col vento. Anni solari VI, per i tipi di Gazebo. Presenti l’Autore (foto) e l’Editore Mariella Bettarini, interverranno Giuseppe Panella, Maria Pia Moschini, Graziano Dei. Non potendo essere lì, offro il mio minimo contributo a un Autore che si muove con le mie stesse “stelle fisse”, musica classica e poesia, e quindi mi è particolarmente congeniale. In bocca al lupo!

G.S. SavinoL’incontro con la penna di Giovanni Stefano Savino mi ha richiamato alla mente Samuel Pepys, santo protettore e antesignano di tutti noi blogger, per l’acribia con cui ogni esperienza viene fissata, terrazzata in prosa o versi per sottrarla all’asprezza del tempo e dell’oblio: «All’ultimo respiro di me poco/ ancora esisterà, forse il più vecchio/ del vecchio, il resto di vino nell’orcio/ dimenticato, o d’olio. Non credete/ a questi versi tolti dal bisogno/ di dire, e non per musica di sillabe/ ma per lasciare traccia come il fumo// dalla fiamma dei tronchi mutilati» (G.S. Savino, Versi al vento. Anni solari VI, lirica LXXXVIII).
La scrittura e prima ancora la personalità di Savino – splendido “diciottenne in lustri” – mi sembra un’oasi salutare nel desertico scenario che stiamo attraversando, nel quale uno dei messaggi subliminali è senz’altro quello di “appiattirsi verticalmente” nella specializzazione, pesantemente disincentivando qualunque velleità di intellettualismo tout court, a dimostrare che l’ingranaggio sociale e le sue componenti routinarie non ostano – forse solo ai pochi, più probabilmente a tutti noi – alla riaffermazione di uno sguardo totalizzante.
E Savino canta per intero i colori della propria lunga vita attraverso due lenti che sono anche le mie: la musica e la poesia.
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Written by Roberto R. Corsi

27 settembre, 2010 at 14:01

leggere, scrivere, diffondere, adorare…

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in questo abbozzo di 2010 ho fatto la conoscenza con due belle risorse multimediali a registrazione e fruizione completamente gratuita. In ordine rigorosamente cronologico, ho incontrato per prima la community della Repubblica dei Lettori, ideata dalla libreria fiorentina Leggere Per. Li ho conosciuti tramite il loro spazio “trasparente” di Piazza Annigoni (S. Ambrogio), per partecipare al concorso “1 carattere per 500 caratteri” in scadenza oggi, e mi sono ritrovato iscritto a questa comunità orientata sul lato lettura e recensione, e con Passe-Livre, un suo circuito bookcrossing su Firenze e dintorni. Poi mi sono imbattuto in La Recherche, portale più incardinato sulla scrittura con la possibilità di crearsi una propria bacheca (ecco la mia, con un piccolissimo inedito narrativo), pubblicare e commentare. Anche qui c’è un bookcrossing network – Il Libro Vagabondo – e inoltre Il Libro Libero, una collana di e-book che vanta tre dozzine di uscite, tra le quali vi segnalo subito alcune free releases di titoli già editi in cartaceo dall’ottima Gazebo Libri (tra tutti Fotografia di Gabriella Maleti) e una silloge inedita di Gabriela Fantato che con questo toccante A distanze minime ha vinto il Premio Gozzano 2009.

Oltre a visitare i già indicati portali potete diventare amici di Leggere Per e fan di La Recherche su Facebook. Nel frattempo, già che ci siete, potete – grazie a una luciferina risposta di Giorgia alle mie manie di persecuzione – diventare anche adoratori del sottoscritto, che oltre al suo ID fisico ha anche la pagina personale…c’è n’era bisogno 😉

[L’ebook publishing e il bookcrossing mi paiono due fenomeni di valenza dirompente. Se sul primo non nutro quasi alcuna riserva, il secondo mi pare ancora non troppo acquisito nella nostra mentalità, dove per me ancora malvolentieri ci si separa da un proprio libro e dove soprattutto se si trova un libro lo si tiene… si è provato a liberare una copia de L’indegnità tempo fa, ma sul portale di bookcrossing.com non ho ancora riscontri, e difficilmente ormai li avrò…. voi che pensate al riguardo??]

Written by Roberto R. Corsi

6 gennaio, 2010 at 00:31

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