Roberto R. Corsi

Di poesia e di letteratura, dal 2006. Se continua così, il contatore accessi giornalieri va in negativo, ma fa lo stesso.

Archive for the ‘inediti’ Category

Variazione su una poesia di Franco Marcoaldi

leave a comment »

Vuoi dare una lezione alla tua hybris?
Osserva quell’editore a pagamento la cui proposta hai sfanculato
dieci anni fa: in due lustri ha continuato
imperterrito a mungere la gente,
milleottocento a botta come niente,
florido il calendario editoriale, mentre invece tu scivoli nel nulla.
E tutto questo in silenzio – senza i proclami
tuoi fallaci, senza ragli di ciuccio, senza
dirsi più furbo del tuo simile (il luccio).

***

marcoaldi

(tramiteda Tutto qui)

Annunci

Written by Roberto R. Corsi

9 maggio, 2018 at 00:06

Pubblicato su esercizi, inediti, poesia

Tagged with

riempi quel foglio, Peppe! (nuga longa)

leave a comment »

Se
troppi
nostri
versi
sono
monoverbali
temo
dovremo
inventare
un
formato
cartaceo
4
per
50.
Altrimenti
i
pioppi
ci
giudicheranno
e
diavoli
ambientalisti
ci
tortureranno
(non
appena
avranno
terminato
con
Ungaretti).

ridi ridi (img wikmedia commons, pubblico dominio)

(17 aprile, “ispirato” da alcune poesie su Medium)

Written by Roberto R. Corsi

17 aprile, 2018 at 09:38

Pubblicato su esercizi, frivolezze, inediti, poesia

Tagged with

Lettera all’editore (su Medium)

leave a comment »

Andiamo avanti. Dopo la strenna ebook che ha fatto registrare un men-che-manzoniano tasso di download (ma non disperiamo), è tempo d’instradare l’ultimo progetto di raccolta: un centinaio (sic) di poesie scritte nell’ultimo, prolifico quadrimestre del 2017.
Come altre volte, il primo passo è stato quello di “staccare qualche biglietto Editoria Italia“, inviando verso fine marzo il manoscritto a quattro case editrici selezionate con due criteri: l’enormità e la mancata preclusione a nuovi invii sul sito.
Muniti per fortuna di efficiente smartTV, non resta che sbracarsi e aspettare: a settembre la deadline. La quota che me la pubblichino è data a 18,00. In caso di fallimento, altro ebook e via.

Una di queste case editrici chiedeva una lettera di accompagnamento. L’ho proposta a 3 su 4, l’ho fatta leggere a un amico esperto, ve la propongo via Medium (dove non la fila nessuno) perché esprime il mio attuale sentire. Compreso il vaticinio per cui tra poco comincerò a scrivere sonetti sul mio condominio, e allora interditemi legalmente.

Link: La mia lettera accompagnatoria

 

Written by Roberto R. Corsi

4 aprile, 2018 at 14:39

ebook gratis: L’oracolo della pizza (poesie 2015-2017)

with 2 comments

ODP-BASE_html_a90a544df359892a

(img di frontespizio)

L’oracolo della pizza è la sezione centrale di una raccolta più grande dal titolo Grafite bianca, le cui poesie spaziano dal gennaio 2015 all’agosto 2017. Alcune bozze (incomplete) sono circolate e hanno ricevuto attenzione in rete, con scelta di poesie, su Imperfetta Ellisse e Carteggi Letterari: ringrazio Giacomo Cerrai, Giulio Maffii e anche Andrea Cati per il loro apprezzamento. Il resto è quasi tutto inedito.

Il titolo deriva dall’esortazione, rivoltami quasi cinque anni fa da un noto poeta, a “tornare (?) a fare le pizze”. Mi ero permesso di criticare sul mio blog – penso educatamente – il semplicismo delle sue poesie, edite da una major. Alcuni anni dopo, mentre lui bissa l’uscita con lo stesso megaeditore, io invece perdo ispirazione e altrui attenzione: l’invito di allora assume dunque un valore oracolare. Gli antichi greci avevano la Pizia, qui invece siamo low budget e recepiamo l’esortazione dal lato cartaio (la Pita è l’asso di denari nelle carte piacentine) e consumatore di pizza ovviamente.

(…) Completa la raccolta un pugno di poesie dalla prima e terza sezione.

[dalle Note]

***

Scarica gratuitamente L’oracolo della pizza:
formato ePUB: clicca qui (odpizza.epub)
formato Kindle: clicca qui (odpizza.azw3)
formato PDF (rispetta l’ambiente: non stampare, se puoi): clicca qui

© Roberto R. Corsi. Opera protetta con marcatura temporale.
Il contenuto è redistribuibile sulla base della licenza CC BY-NC-ND 4.0 : condividi senza modificare, con finalità non commerciale e attribuendomi correttamente ed espressamente la paternità (anche un link a questo post o sito è gradito).

 

Written by Roberto R. Corsi

25 marzo, 2018 at 10:13

INEDITO DEL GRANDE POETA IN VISTA DELLA ENNESIMA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

with one comment

Giovani,
Copritevi quando fa freddo,
Scopritevi quando fa caldo;
Non viceversa,
A meno che non vogliate stare a casa da scuola
O perdere peso.
Preferite i gelsomini agli psicologi,
Preferite una donna a un F24.
Andate piano con la moto,
Ma andate ancora più piano col triciclo.
Ah, questa Italia brutta
Ma ancora capace di essere bella.
Ah le sue settantadue torri di San Gimignano,
Che chissà perché da Bologna se ne vedono solo due,
Dovevo prendere una stanza con vista migliore. 

 

Written by Roberto R. Corsi

18 marzo, 2018 at 09:42

La dimensione tempo nell’errore

leave a comment »

«Per capire l’Ottava di Bruckner
Bisogna essere iniziati ai misteri della vita e dell’esilio.
E io ne so qualcosa».

Così scrivi da qualche piedistallo.
E di colpo comprendo che anni fa,
Tentando di forzarti la guardia delle cosce
Proprio al mistico attacco del lunghissimo adagio,

Non feci esattamente un esercizio
Di dolcezza o d’intuito psicologico.
Era il disco con Karajan, tra l’altro;
Per te nessuno tranne Celibidache.

Ora provo a spiegarti: dinanzi al tuo assoluto
Mi scannavano l’ansia e l’umiltà,
Ogni gesto tagliava come vetro.
Le parole precise le lascio a Clive Wilmer,
Alla sua Visitazione che gareggia con quella del Pontormo.

(La risposta all’invio della poesia, 
All’invio di me stesso in poesia d’altri:
«Leggerò a breve»,
Nel tuo nuovo linguaggio avvocatesco)

[inedito, 2017]

 

Pontormo, Visitazione, 1528-1530, Propositura S. Michele e Francesco, Carmignano PO. File wikicommons PD.

 

 

Written by Roberto R. Corsi

3 marzo, 2018 at 12:34

Un dilettante (caproniana)

leave a comment »

Concedetemi, almeno, l’onore
Di ritenermi persona educata:
Vi rendo la Poesia
Esattamente come,
Anni fa, l’ho trovata.

(9 gennaio 2018)

Soldati della Sierra Leone al ritorno a casa da una missione UN in Somalia, 2015 (foto AMISOM / Barut Mohamed – PD CC0 via Wikimedia Commons)

Written by Roberto R. Corsi

9 gennaio, 2018 at 22:45

Pubblicato su inediti, poesia

Non facciamo poesia (inedito per l’uscita di Canzoncine)

with 5 comments

Ieri è uscita in versione ebook (a fine gennaio il cartaceo), per Le Mezzelane, la raccolta Canzoncine di Alessandro Madeddu; della cui parte più gustosa e irriverente, Il sepolcreto, mi sono occupato tempo fa su Perìgeion.
Qui il link per comprare l’ebook.
Caldeggiandovene senza dubbio l’acquisto, saluto questa uscita (oltretutto NO-EAP) con un mio esercizio inedito, assai liberamente ispirato a un episodio di una vita fa, che omaggia la cura metrica e l’andamento ironico delle Canzoncine, e che è troppo lungo – 60 settenari esatti (edit: adesso 61) – per finire tra le mie raccolte in lavorazione o in cerca di editore.

***

«Non facciamo poesia»,
Mi ammoniva un lacchè
All’alba del duemila,
Chiamandomi una sera
Col numero schermato
Mentre battevo i denti
Nell’auto, in un parcheggio
Accosto il comunale
Arengo di una qualche
Squadretta semiprò,
Leggi il seguito di questo post »

Written by Roberto R. Corsi

19 dicembre, 2017 at 07:29

Contrappasso Jannacci (in loving memory)

leave a comment »

Ridevo quando l’autoradio,
Imitando Joe Cocker, meleggiava quei “Poveri
Cantautori, che per vendere i dischi
Se li compran da soli”;

Poi, poeta (?), giù a firmare
Contratti d’edizione (?) a pagamento
O a comprarti le copie (che “è normale,
Lo fanno tutti, però meglio se taci”).

[inedito – oggi]

Wikipedia – Pubblico Dominio

Written by Roberto R. Corsi

8 ottobre, 2017 at 08:30

Omaggio a Houellebecq

with one comment

Quando esco presto per camminare mi surclassano vecchi allenatissimi.
M’incrociano di corsa proprio davanti al ristorante dove ne ho visti tanti a cena con l’escort.
Li immagino muovere il pube sopra quelle perfezioni anatomiche d’oltrecortina,
Immagino tricipiti, dorsali e lombari in missionaria tensione, come quelli di un dogo sul punto di attaccare:
Con le loro ripetute sul lungomare e i loro fitness program restano sempre dei vecchi.
Andare a camminare presto non mi renderà più giovane, non sanerà le morti, le dismetrie, gli errori.

L’edicolante fa già il conto alla rovescia: quattordici anni alla pensione.
Beato lui che almeno ne avrà una, penso, ed ecco che di colpo la vecchiaia
Si reidrata e diventa una nuvola rosa che inghiotte il passo sciancato, l’apnea, il nulla dell’oggi.
Ammalarsi e morire, svanire come un peto, diventa una nuvola rosa, un miraggio, un’odalisca.

Dentro il giornale, un tassista ivoriano odia la letteratura perché premiano solo uomini bianchi.
Fuori dal giornale, la povertà preme alle porte e affila i coltelli.
I comunisti di ieri rinforzano i muri di cinta, che con sollievo del mio pomeriggio sportivo sembrano per ora tenere.
Tutto il nostro eros, ore di lettura al tramonto come gambe lisce da carezzare,
Tutta la nostra poesia è fondata sul privilegio.

(inedito, 17.09.17)

Houellebecq

By Fronteiras do Pensamento [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)%5D, via Wikimedia Commons

Written by Roberto R. Corsi

19 settembre, 2017 at 23:08

Pubblicato su inediti, novità, poesia

Tagged with

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: