Roberto R. Corsi

Tempo di lettura previsto: 12 anni

Archive for the ‘concorsi’ Category

Babuk IV (hello, goodbye)

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caricatura proustiana di Lisa Merletti; © l’A. e LaRecherche.it

Segnalazione breve ma importante: come ogni 15 settembre da un quadriennio a questa parte, oggi prende il via il concorso-premio letterario Il giardino di Babuk – Proust en Italie, con le sezioni poesia inedita e narrativa breve inedita.
Sono lieto del fatto che la formula dell’evento sia rimasta assolutamente virtuosa: concorso a partecipazione gratuita e premio in denaro. Il montepremi-base del concorso potrà essere rimpolpato dalla parallela campagna di raccolta fondi.

Tutti i particolari partendo dalla pagina del premio, da cui si accede a bando e informativa sul crowdfunding.

Diversamente dalle due passate edizioni, quest’anno non sarò in giuria. Ho declinato l’onore per motivi personali e perché mi sembra giusto permettere al nutrito board di rinnovarsi un po’, salve le stelle fisse dei presidenti e dei membri più autorevoli. Auguro a tutti buon vento di scrittura e non è affatto  escluso che io partecipi al concorso né che sostenga concretamente l’iniziativa. Invito tutti a fare altrettanto!

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Written by Roberto R. Corsi

15 settembre, 2017 at 06:27

sempre [con]corsi e mai non giunsi al fine: Bookblister vs. concorsi letterari

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ci sono articoli che, per lucidità di analisi e corrispondenza col mio sentire, non necessiterebbero di alcuna aggiunta: come quello in cui mi sono imbattuto ieri, a firma Chiara Beretta Mazzotta, sul suo noto portale Bookblister.
Qui il link all’articolo, link che vi consiglio caldamente di seguire.
Nel breve spazio di un post, Chiara disseziona l’alluvione di concorsi letterari secondo poche e corrette idee-forza. Non solo un demotivational (quasi sempre conviene usare le famigerate “quote d’associazione” o tasse d’iscrizione per altro, magari per comprarsi un libro, si scrive nella chiusa), ma un’occasione per delineare alcuni concetti chiari e a me da sempre cari:

a) nessun medico prescrive di indire un concorso: o hai i mezzi (tuoi, o di un terzo sponsor) o non li hai, e allora fai qualcos’altro. Dunque chiedere sostegno all’Autore non regge mai;

b) il concorso letterario a pagamento è il dioscuro, il gemello della pubblicazione a pagamento. Su questo aspetto, che ha risvolti psicologici e antropologici (soprattutto nella favela – un tempo favola – della vita dei poeti), non trovo parole migliori di quelle di Chiara: Il guaio qui è che ci stiamo assuefacendo all’idea che per pubblicare tocchi sborsare qualcosa. Che è una evoluzione in negativo della convinzione che scrivere sia un hobby e vada fatto gratis (e se ti pubblicano, evviva!, ti prostri davanti all’editore che ti ha fatto la grazia), una convinzione che c’entra assai con l’immagine triste di un autore che gira l’Italia a sue spese per promuovere il libro per cui magari non ha manco preso un anticipo;

c) infine, una parte di responsabilità per quanto sopra grava anche sulle riviste, i siti specialistici, e gli stessi concorsi anche virtuosi: i quali, non separando il grano dal loglio, e trattando congiuntamente, in uno stesso calderone, l’editore/il premio virtuoso con quello che non lo è, alimentano promiscuità e rassegnazione.

Ma ho scritto anche troppo. Complimenti a “Bookblister Chiara” e buona lettura dell’articolo.

A margine, senza che l’articolo – meritevole ex se – appaia come pretesto, ribadisco che il mio impegno come giurato del Babuk si fonda proprio sulla sua gratuità d’accesso e sul premio in moneta per il podio dei vincitori. Di fronte a una contrazione del gettito da sponsor, gli admin del premio han reagito non chiedendo tasse ai concorrenti, bensì lanciando un crowdfunding (quindi una “sponsorizzazione collettiva” rivolta al pubblico indistinto) per provare a reintegrare i premi dello scorso anno; il tutto con piena trasparenza e senza che la mancata raccolta infici il minimum standard garantito nel bando.

Written by Roberto R. Corsi

12 gennaio, 2017 at 11:01

#Babuk2017

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stens2007

Il volume in cui è presente il saggio di Gaetano (clicca per scheda e ordini)

Sono molto grato alla Associazione LaRecherche per aver confermato il mio ruolo di giurato della sezione narrativa nella terza edizione del premio/concorso letterario Il giardino di Babuk – Proust en Italie.
Lo scorso inverno i vostri racconti mi hanno tenuto compagnia, in certi casi avvincendomi molto. Quindi sarà un piacere ripetere quest’esperienza di lettura.

La terza edizione è intitolata alla memoria di Gaetano Conti, brillante studente fiorentino appassionato di letteratura italiana e latina (suo un saggio su Seneca pubblicato postumo da Olschki), scomparso dieci anni fa, neanche un mese dopo il suo diciottesimo compleanno.

Ricordo che, come nelle edizioni precedenti, il concorso ha due sezioni (opere di poesia e narrativa che dovranno essere assolutamente inedite, anche su web) ed è doppiamente virtuoso: la partecipazione è completamente gratuita e i premi (destinati al “podio” di ogni sezione) sono cash.
Diversamente dalle edizioni precedenti, l’edizione 2017 ha però una parte “aleatoria”: l’Associazione, come tutti, ha dovuto fronteggiare la congiuntura e in particolare una drastica riduzione delle entrate destinate al montepremi e alle spese organizzative (tra le quali NON rientrano compensi ai giurati: vi leggiamo gratis).
A fronte di questa difficoltà si è lanciata una raccolta fondi che terminerà a fine marzo 2017, il giorno precedente la cerimonia di premiazione.
I premi hanno dunque una parte fissa (200, 100, 50 Euro ai primi tre classificati di ogni sezione) e una parte variabile, legata all’andamento della raccolta; raccolta alla quale preghiamo tutti di partecipare, secondo le proprie possibilità, per garantire uno standard adeguato – e, mediatamente, un futuro – a questo concorso.
Ulteriori forme di sostegno sono allo studio e, se approvate, vi verranno immediatamente comunicate.

Ho scritto tutto. Partendo da questa pagina potrete scaricare il bando (compreso un approfondimento su Gaetano Conti) e visualizzare le modalità della raccolta fondi (compreso il dettaglio delle voci in conto spese).
Prego gli amici che abbiano gli strumenti per farlo di diffondere le informazioni su bando e raccolta (o anche direttamente le risorse linkate qui sopra), in modo da dare massima visibilità alla operazione.

Aspetto i vostri manoscritti, che come al solito mi saranno sottoposti in forma completamente anonima.
[Anche quest’anno rinnovo l’invito, forse inutile visto che lo scorso anno non c’è stato alcun problema, a “giocare pulito” e non chiedermi informazioni confidenziali né malleverie in ordine al concorso; comportamenti che verranno riferiti immediatamente al Presidente della giuria].

Written by Roberto R. Corsi

15 settembre, 2016 at 10:09

Babuk 2016: a valediction

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ieri si è svolta a Roma la premiazione del concorso letterario Il giardino di Babuk edizione 2016, della cui giuria ho fatto parte. Sapendo da tempo di non poter presenziare, gli ossequi “istituzionali” li ho fatti a più riprese da quel dì; porgo oggi invece i miei rallegramenti ai vincitori e ringrazio tutti i concorrenti della sezione narrativa, che mi hanno idealmente tenuto compagnia dal 15 settembre agli inizi di febbraio, quando ho messo il voto all’ultimo racconto pervenuto.
È stato sorprendente riscontrare una mia partecipazione emotiva, quasi paterna, ai vostri racconti.
Sono stato felice a lungo, per l’endorfina della scoperta, ogni volta che ho trovato pagine scritte bene; mi sono arrabbiato come un tifoso deluso quando l’assenza di cura travolgeva risultati astrattamente buoni e mi costringeva a una valutazione negativa.
Mi è dispiaciuto rivedere al ribasso il giudizio su racconti anche meritevoli ma che presentavano errori di stile e ortografia o vere papere lessicali.
Ci ho pensato a lungo e alla fine ho deciso, a costo di figurare come “grammar nazi”, di essere rigoroso per un motivo fondamentale: i manoscritti finiscono nell’ebook senza revisione.
Quindi prendere solo il lato positivo e lasciar passare gli errori senza segnalarli avrebbe importato un qualche detrimento d’immagine anche per l’organizzazione. Oltre al fatto che la capacità di autocorrezione, visti i chiari di luna, è ormai uno skill imprescindibile anche per gli autori che pubblicano.
Come rovescio della mia pignoleria ho imparato, e qui cada pure il mito del giurato onnisciente, alcuni vocaboli o modi di dire che in precedenza ignoravo.
Nel complesso dunque ho ricevuto più di quanto ho potuto dare. Grazie.

Troverete a questo link (e cliccando sull’immagine) l’ebook appena sfornato da LaRecherche con le prove dei primi dieci classificati di entrambe le sezioni.
Senza disaggregare il dato della giuria mi limito a dire che alla vincitrice, Paola Zeni da Verona col racconto “La ricerca”, ho dato un voto assai lusinghiero pure io. Si tratta di una prova che coniuga ricchezza di stile con padronanza dei tempi narrativi ed emozionali, quindi merita il primo premio.
Ho poi segnalato, motivando, tre racconti non finalisti che mi parevano pregevoli per impianto e originalità di stile; la segnalazione speciale con tanto di pergamena, forse magro bottino per chi aspirava legittimamente a onori e magari a qualche piotta, è stata accolta. Vedremo se sarà possibile riprendere questi racconti, o comunque qualcosa dei loro Autori, in altra sede.

Per quanto riguarda la poesia, per motivi di tempo mi sono solo soffermato – da appassionato, non da addetto ai lavori – sui finalisti. Tra tutte le poesie mi hanno colpito quelle di Caterina Colica, giunta seconda, e Federico Zucchi, classificatosi in quarta posizione.
Buona lettura e all’anno prossimo!

Written by Roberto R. Corsi

21 marzo, 2016 at 17:38

Premio Roberto Farina 2016

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castello

Castrum Petræ Roseti

Ho ricevuto il bando del Roberto Farina 2016 (XIV ed.) e ve lo giro invitandovi a partecipare. Trattasi di Premio (a concorso) riservato alle raccolte edite e a tutti gli effetti virtuoso, prevedendo gratuità d’accesso e primo premio in danaro (2 “chili”), oltre a vari riconoscimenti. L’albo d’oro è piuttosto importante. E le bellezze del Comune che ospiterà la premiazione invogliano.
Copio+incollo i primi § del bando; nominativi e indirizzi (il sito – ahimè – è off) li trovate invece nell’allegato in calce. Muchissima m. a chi concorrerà!

1. Il Premio è destinato a volumi di poesia di Autori italiani o di Autori stranieri (tradotti in italiano) editi tra il primo di Gennaio 2013 e il 31 Marzo 2016.

2. Le opere, da inviare direttamente ai componenti della Giuria, di cui si fornisce l’indirizzo, dovranno pervenire entro il 30 Aprile 2016 con la dicitura scritta sul plico o su un foglio: «Partecipa al Premio Farina». Una copia va inviata anche al Dott. Antonio Farina (…). I libri inviati non potranno per nessuna ragione essere richiesti indietro.

3.Il vincitore riceverà la somma di euro 2.000 (Duemila) e una targa artistica oltre all’ospitalità. Non sono ammesse deleghe. L’eventuale assenza del vincitore alla cerimonia di premiazione, che si terrà domenica 1° Giugno 2016 a Roseto Capo Spulico, nell’Alto Jonio Cosentino, avrà il significato di rinuncia al Premio.

La Giuria – il cui giudizio è insindacabile – si riserva di segnalare alcuni poeti con una targa artistica.

scarica per intero il BANDO FARINA 2016

Written by Roberto R. Corsi

15 gennaio, 2016 at 16:49

Lo giurai, vi leggerò! In Giuria per il “Babuk” 2016

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babuk

la targa del Giardino napoletano che dà il nome al Premio (col gatto che a sua volta ha dato il nome al Giardino)

Non solo per i bambini toscani: questo martedì 15 è un primo giorno di scuola anche per l’attempato scrivente.
A mezzanotte infatti è uscito il bando di concorso della seconda edizione del Premio Il Giardino di Babuk – Proust en Italie, a cura dell’Associazione LaRecherche. Premio diviso in due sezioni (poesia e narrativa) e assolutamente virtuoso, essendo a partecipazione gratuita e prevedendo una remunerazione cash per il podio dei vincitori.
Quindi consigliatissimo. Sì, pure a te.
Il bando si può scaricare partendo da questa pagina.

La novità è che, mentre l’anno scorso ho gareggiato con tre poesie, quest’anno cambierò ruolo e farò parte della Giuria nella sezione narrativa!
È la prima volta che mi viene tributata una tale apertura di credito e voglio qui ringraziare Roberto Maggiani, Giuliano Brenna e la redazione tutta, oltre all’augurare buon lavoro ai colleghi.

L’impegno sarà notevole e assorbente. Lo scorso anno i racconti pervenuti sono stati ben 412. Calcolando 8 pagine a racconto (poco meno del limite di 15000 battute), ne risultano 3296: grossomodo l’equivalente della “Recherche” proustiana aumentata di un tomo!

Doveroso anche sottolineare che si tratta di un impegno onorario, ossia gratuito.
…Ma come, Corsi? Non c’è conflitto con le tue regole d’ingaggio e in generale con la necessità, che proclami, di retribuire il lavoro intellettuale?
La risposta che mi sono dato è che bisogna sempre pesare gli interessi in conflitto; in questo caso l’opportunità di sostenere e preservare i premi virtuosi (sempre più rarae aves del panorama), quindi mediatamente di aiutare gli scrittori emergenti, prevale su quella, pur importante, della retribuzione ai giurati. Questo auspicando che un giorno, anche grazie al commitment mio e dei colleghi, altri finanziatori possano affiancare l’attuale (che vuole restare anonimo), quindi ci sia spazio sia per mantenere la gratuità d’accesso e il premio in danaro, sia per un equo onorario per i giurati.

Non vedo l’ora di cominciare. Coraggio, narratori: fatevi avanti! Mi aspetto soprattutto che mi facciate passare qualche mese di letture piacevoli.

Post Scriptum, forse superfluo ma utile da ribadire. Vi prego di non segnalarmi voi stessi o chicchessia, non chiedermi nulla riguardo al mio operato (che, ricordo, si svolge su testi resi anonimi), e in generale di non porre in essere condotte in violazione del regolamento: sarò inflessibile nel riportare immediatamente qualunque episodio alla Presidenza.
Grazie per la collaborazione.

Written by Roberto R. Corsi

15 settembre, 2015 at 08:00

Di che premio sei? Viareggio vs. Camaiore (contiene una proposta)

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francescobelluomini

Francesco Belluomini (foto QN)

Tra il Grand Hotel Principe di Piemonte a Viareggio e l’UNA Hotel Lido di Camaiore ci sono solamente tre chilometri e duecento metri di lungomare; essi però ospitano le serate finali di quelli che probabilmente sono i più importanti premi di poesia in Italia, paese lungo 1291 km e largo 600.

Nonostante questa vicinanza geografica che ricorda un proprium toscano, il campanilismo, i due premi sono diversissimi e scorrerne l’albo d’oro può tradursi in qualche considerazione domenicale.
Leggi il seguito di questo post »

T’amo, empio Bob! concorso VIRTUOSO “Carducci in Carnia” – ULTIMI GIORNI

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artaterme

“ArtaTerme, il panorama” di Sebi1 – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons

una comunicazione volante ma doverosa. Avete ancora fino a fine mese per partecipare all’edizione 2015 del Premio Carducci in Carnia presso il Comune di Arta Terme, nell’Alto Friuli.

È un concorso di poesia (italiana e dialettale del luogo) VIRTUOSO a tutti gli effetti (partecipazione gratuita, premio cash e addirittura alloggio per i finalisti che risiedono oltre un certo chilometraggio). So che è tardi per comunicarvelo, ma ne ho preso contezza ora. Io partecipo. Se avete qualcosa nel cassetto, fatelo anche voi. Occhio alle poesie che devono essere TOTALMENTE inedite (incluso web).

Tutti i dettagli, bando e schede, in questa pagina di Samuele Editore (che patrocina assieme ad altri enti).

Written by Roberto R. Corsi

20 maggio, 2015 at 13:31

Malinconia con ripieno di satira

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libero qui un trittico dell’ottobre scorso, proposto senza fortuna a un cimento letterario. La “Edulcoratio benevolentiae” mi è servita a poco, dovevo pestare di più come mio solito.
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LASCITO

Questo solo vorrei che, come cassa, galleggiasse
dopo il naufragio: ho avuto un’immensa paura.
Più non importa chi la instillò, vaccinandomi
contro qualunque morbo di durevole felicità.

Per paura ho perso tutto, per paura ho pretermesso
ciò che mi avrebbe salvato, rimanendo ogni volta qui, fermo
dentro un letto su poltrone su spiagge, orecchio sordo
o educato all’esplosione, alla lisi di sollievi possibili.

Quando poi la vita vera ha sventolato il fazzoletto
dal finestrino, in forma di carni, di vanti e profumi,
questi eran troppo cari, ardui al veglio neofita: resinoso,
restava il solo convincersi a forza che non fossero per te.

Ora che natura mi scaccia e non stringo alcunché,
ora che giovani fiere squadernano canini affamati
di lombi e suole carrarmato al mio farmi erba,
questo solo rimane da dirvi: non abbiate paura.

Se qualcuno anche caro, dal prete al familiare
al politico al partner, vi intima di averne,
voi uccidetelo senza esitazioni, in corpo in memoria
o in frequentazione. Dedicatemi il suo scalpo.

Cambiate aria, spediti affrancatevi.

 

TEST DI CITTADINANZA

Dio esiste, tutto avvolge come nebbia purpurea,
si preoccupa ogni giorno per me, per ognuno di noi;
la mia vita, la mia libertà, le mie scelte gli appartengono.

Il Premier, all’opposto, è salvifico vate di laicità,
socialdemocratico schietto come lambrusco secco,
autonomo, anzi inviso ai gruppi di potere:
porta sempre a termine quanto promette, contro mille gufi,
verso l’inevitabile vittoria finale del nostro Paese.

I ministri son lì per bronzea competenza;
comunque non dobbiamo aver paura della bellezza:
dopo tante comuniste coi baffi qualche miss ci sta bene,
fa da argine alla strisciante cospirazione omosessuale
che mina le maschie e cattoliche radici della Patria.

Come gli “extracomunitari”, proclivi a delinquere, guasta confettura
con semi di malaria pronti a finirci addosso;
a meno che non abbiano i soldi in mano
e ci rilevino casetta villetta o fabbrichetta,
nel qual caso son promossi d’ufficio a “extralusso”.

Noi Italiani vogliamo bene a tutti,
scevri di odio, invidia o mezzo gaudio;
poi, se non sei abbiente, di sicuro hai combinato qualcosa.

Prendi invece il povero grande imprenditore, per statuto
impossibilitato a licenziarci e avviare così la ripresa!
“licenziare”: pure una bella parola, cortese, se la analizzi.

[ove in disaccordo con una o più affermazioni
s’intensifichi la fruizione di talk show e quotidiani]

 

RESA

Quel qualcosa, sostanza batterio o deficit, che ho dentro
scava il midollo come punteruolo, questo mistero funesto
rende floscia la vita come vela issata male,
sanguigno il banchetto di cosmica indifferenza

di chi gode nel fiutarmi afono lungo il precipizio lavorativo,
massa gravitazionale che digerisce ogni idea, la vanifica
in uno scoppio di silenzio, nocciolo di ciliegia
da smaltire nell’umido senza pianti di sorta.

Ho dato, l’esistenza vien meno, diventa sussistenza,
ciò che era traguardo e nobiltà si muta in spuma da aggirare.
Non reggo più, son vecchio, morto dentro, mi scollo nelle mie cifre,
sogni e sapori di conquista gassati dal corpo stanco.

Presto andrò in rovina e probabilmente morirò anche fuori,
sarà la solita tragedia di solitudine e disoccupazione,
effimera emozione da trafiletto: un altro torna al nulla,

dismette il suo accidente di spermatozoo infecondo
nella grande vagina (lubrificata, un tempo) che è il mondo.

Written by Roberto R. Corsi

12 marzo, 2015 at 07:36

Pubblicato su concorsi, inediti, materiale, poesia

Euforia = MC (anche non al quadrato)

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loggiamc

“Loggia Mu” (cit.)

non abbiate paura, non vi ammorberò con autocelebrazioni lunghe un’Olimpiade, non è mia consuetudine.
Nondimeno voglio parteciparvi la mia grande felicità per essere stato scelto tra i finalisti del premio Poesia di strada, ideato e condotto dalla Associazione Licenze Poetiche, e giunto nel 2014 all’edizione XVII.
Arrivare per la prima volta alla final ten di un concorso virtuoso (come chiamo quelli senza alcun contributo e con premi tangibili), partecipando così alla premiazione che si è tenuta domenica scorsa a Macerata, mi ha arricchito sotto tanti aspetti, che vi elenco in ordine sparso:

  • visitare un’affascinante città in cui, nonostante il festival lirico dello Sferisterio e altre vicende esistenziali che me l’hanno idealmente avvicinata, non mi ero mai recato;
  • conoscere tante belle persone di spiccata sensibilità artistica e umanità, che mi hanno fatto sentire tra amici sin dal primo momento, e non solo per gli apprezzamenti spontanei che mi han rivolto; alcune persone le conoscevo di fama e le ho pure in coda di lettura! Altre le ho conosciute in loco e mi hanno ugualmente colpito per le simpatiche e dense conversazioni che ne son scaturite;
  • avere l’onore, riservato a ciascuno dei finalisti, di un’interpretazione di una delle tre poesie da parte di un Artista: nel mio caso un’Artista con l’apostrofo, Giusy Trippetta (grazie di cuore) che si è sobbarcata il peso di lavorare sui miei versi angosciati e interminabili in una tela 50*70, e ne ha colto e sublimato, a mio avviso, ciclotimia dello scrivente e senso del tempo (cronologicamente ed eticamente inteso);
  • leggere in una biblioteca piena di fascino quale la Mozzi Borgetti;

e molto molto altro.

Come dicevo sopra la lista dei ringraziamenti sarebbe lunga. Oltre a Giusy ringrazio l’Associazione presieduta da Alessandro Seri, la giuria per intero, i co-finalisti in formazione compatta, Giuliana Guazzaroni di ADAM, dalle cui mani ho ricevuto l’attestato, tutti coloro che hanno partecipato alla cerimonia e alla piacevole cena che ne è seguita. Vi rimando alla pagina Facebook di Licenze Poetiche per qualche nome in più.
Complimenti ai primi classificati, al vincitore Fabio Orecchini (che ha citato nel suo discorso il grande Giuliano Mesa), alla runner-up Elisa Alicudi (il cui trittico è stato letto mirabilmente da Eleonora Ottaviani) e al bronzo di Alessio Alessandrini (che, Orazio insegna, ha innalzato un monumento più duraturo del bronzo). Ottime le vostre prove, e ho già avuto modo di studiare ieri su carta quelle di Alessio, che benevolmente me ne ha passata una copia di lettura durante la crapula.

E ora, dulcis in funGo (ihih), un po’ di materiale:

  1. qualche foto della serata (e della passeggiata maceratese il giorno seguente);
  2. la breve introduzione alle poesie dello scrivente da parte di Marco Di Pasquale (file mp3 “a sua insaputa”);
  3. nonché, naturalmente, le tre poesie, che pubblico con permesso del Pres. e che, pur presentate come “tre inediti”, avranno da oggi il nome, in caso di inspiegabile futura notorietà del sottoscritto, di Trittico Maceratese – e ci mancherebbe altro!!

I dieci quadri, che rileggono una poesia per ciascun finalista, saranno esposti in varie location a cura dell’Associazione; la prima sarà per certo il Pathos di Macerata, in pieno centro; poi (mi pare) Civitanova e poi ancora (di sicuro) Tolentino. Maggiori informazioni c/o Licenze Poetiche.

A presto amici!!

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