Sara Teasdale, Lei che fissa il cristallo

Da una finestra di Kathmandu, img dMz on pixabay.com (cc0/PD)

Radunerò me stessa entro me stessa, ancóra;
Prenderò i miei io dispersi e ne farò uno solo
Fondendoli in una limpida sfera di cristallo
In cui scorgere luna e scintillante sole.

Siederò come sibilla, fissando, di ora in ora,
Il futuro che giunge, il presente che va,
Figurine mutevoli di gente che corre,
Con la sua supponenza irrequieta, in qua e in là.

(Sara Trevor Teasdale, 1884-1933, The Crystal Gazer, da Dark of the Moon, 1926)

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