Mario Galzigna (1944-2020)

(clicca sull’img per il PDF anastatico)

Al tempo presente, già quasi insostenibile di suo, si aggiunge, oggi, il dolore di apprendere dal sito di Wu Ming della scomparsa del prof. Mario Galzigna, eminente studioso, docente, teorico, filosofo con importanti applicazioni in campo psichiatrico e tanto tanto altro. Anche io, come Wu Ming 1, non lo sentivo da anni, per mia negligenza, e anche io ci rimango di sasso. Mi legava a lui la circostanza di aver vissuto assieme gli “anni splinderiani” della scrittura su blog. Mario, come me e una ormai picciola compagna di amiche e amici cui son tuttora legato, aveva un blog su splinder, quella eterogenea piattaforma italiana di protoblogghieri che poi nel 2011 ha chiuso e nella quale ero ignoto dal 2002 con lo pseudonimo di bobregular. Prima di cambiar casa, io su wordpress e lui sul portale Ibridamenti (poi Ibridamenti/due) assieme a Maddalena Mapelli, a lei e al loro figlio faccio le più sentite condoglianze, abbiamo interagito e lui è stato così benevolo da stuzzicare talvolta le mie opinioni (ricordo uno scambio sul “Gachet” e la malinconia; la sua traduzione da Starobinski si trova ora su POL) e addirittura da dedicare uno sguardo anche al mio esordio. Estraendone una poesia che è ekphrasis musicale (con una punta kieszlowskiana) e sottolineando immeritatamente le mie labili virtù. Compreso il fatto – immutato a dodici anni di distanza… cfr. la citazione in testa a questo blog – che le potenzialità culturali dei blog restano snobbate. Tornando a noi, ero disperato perché non mi sono ricordato di conservarla quando splinder è andato a cancellarsi: sono stato fortunato con la wayback machine (per sicurezza allego anche schermata). Grazie Mario, ho ricevuto da te culturalmente assai più di quanto ho potuto darti, ti sia lieve il viaggio e se ci trovi l’amato Bach gli avrai già chiesto di sicuro come doveva finire BWV1080, lo so. 
[Una delle opere più importanti delle monografie di MG, quella su Foucault la cui copertina vedete in testa all’articolo, è fruibile in anastatica PDF su POL cliccando sulla copertina o qui]

2 commenti

  1. Ciao, sono arrivata qui per caso, dopo una tua poesia letta sulla pagina instagram di Interno Poesia. E mi trovo questo post su Mario Galzigna. Leggo…e scopro che eri uno splinderiano! E che hai fatto parte del gruppo Ibridamenti. Anche io ho fatto parte del gruppo per un po’.
    Niente. Mi piace quando ritrovo splinderiani in giro per il web.

    Ora vado a scoprire quello che scrivi.
    Ciao
    Silvia

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