Nuova raccolta: La perdita e il perdono


Aspettavo il “parto” per fine mese, invece posso comunicarvi con gioia che, da oggi, la mia nuova raccolta, La perdita e il perdono, è disponibile in formato cartaceo sul sito dell’Editore Pietre Vive.
È circolante anche nei consueti bookshop internatutici (IBS.it) e non (le librerie fiduciarie, comprese quelle nel circuito bookdealer), nonché in formato ebook.

LIBRERIE FIDUCIARIE (in aggiornamento costante):
Bari >> Millelibri (Via dei Mille, 16, tel. 324/9589777 – sitopagina Fb);
Bari >> Prinz Zaum (via Cardassi, 93, tel. 080/8695783 – sitopagina Fb);
Firenze >> Parva Libraria (via degli Alfani, 28r, tel. 329/4106132);
Noci (Bari) >> Fatti di carta (via Repubblica, 25, tel. 327/7851719 – pagina Fb);
Perugia >> Mannaggia – libri (via Cartolari, 8, tel. 075/9665399 – sitopagina Fb)

L’ho anticipata molto sui social, questa uscita; meno qui. Ci abbiamo lavorato ad agosto e ho già ringraziato l’Editor Antonio Lillo in un post dedicato, ma sento che non lo farò mai abbastanza.

Sono passati cinque anni e pochi mesi dalle Cinquantaseicozze. Oltre otto, se contiamo che furono composte entro il 2012. Nessuno dei mitili è qui presente, anche se almeno la terza ci sarebbe stata bene.
Presento, infatti, una raccolta ibrida, sospesa tra best of e novità; tra riscritture improvvise, una piccola quota di materiale già edito qui sul blog, infine – per la massima parte; non vi troverete a dire “l’avevo già letto” – poesie completamente inedite, scritte tra il settembre 2017 e il gennaio 2020. Il rischio-progeria, dato quello che stiamo passando, è adeguatamente sviscerato in prefazione. Sempre per quello che stiamo passando, ci saranno delle presentazioni, ma non a breve. Sarete voi, o affezionate e affezionati, a modellare i destini del libro, almeno inizialmente.

Il titolo La perdita e il perdono è tratto dal finale di una superba lirica di Gianfranco Palmery, poeta monumentale col quale ho avuto il privilegio e l’onore di corrispondere nei suoi ultimi anni, apprendendo tanto.
Progressivamente, il binomio eponimo si è arricchito di sfumature ulteriori rispetto alle intenzioni, e di questo ringrazio ancor di più Gianfranco, ovunque si trovi (certamente gattomunito).

Il resto, spero, lo leggerete (e mi direte).

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