su Senecio, ricordando G. Panella un anno dopo

senecio
Wikipedia, CC0/PD

Senecio è un lemma per “vecchietto” (Lucio Afranio); è il nome di un genere di piante (quelle dal pappo biancastro che puoi divertirti a soffiar via); è il titolo dello splendido quadro cubista qui a lato, opera di Paul Klee ultimata nel 1922 e conservata a Basilea.
È anche un portale di cultura classica e non solo, che due mesi fa – tramite Lorenzo Fort, direttore assieme ad Andrea Piccolo – mi ha chiesto un ricordo di Giuseppe Panella, nel volgere di un anno dalla sua prematura scomparsa. L’ho fatto volentieri per ragioni affettive e mi è anche servito a tentar defibrillare la scrittura da un certo qual blocco.
Propter indignitatem meam, ho scelto come sempre un taglio amicale, poco erudito, gettando uno sguardo dalla mera angolatura poetica.
È uscito in queste ore e da qui lo potete scaricare/leggere in PDF.
Ringrazio Lorenzo e tutta la redazione, esortandovi a perlustrare e apprezzare tutti i contenuti del sito.

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