Novità! Dai sentieri divorati, Marco Di Pasquale

mdp

Da una manciata di giorni è disponibile Dai sentieri divorati, la terza raccolta del poeta Marco Di Pasquale, edita da Transeuropa edizioni ed evidentemente così sicura della propria qualità da volersi “sfregiare di una mia prefazione. Ringrazio copiosamente Marco per l’opportunità, ma anche per la foto che vedete qui sopra e che gentilmente mi ha fornito. Vi esorto senza indugio ad acquistare il volume, direttamente presso il sito dell’editore oppure nelle principali librerie online.
Di seguito uno stralcio dalla mia nota introduttiva e due delle mie poesie preferite della raccolta.

***

[dalla Prefazione]

Con questa raccolta, Marco Di Pasquale giunge alla sua terza prova dopo Il fruscio secco della luce (2009, riveduta e ampliata nel 2013) e Formula di vapore (2017). Ognuna di queste tre tappe, tenendo fermo il proprium stilistico dell’Autore, mi ha restituito l’idea di un conseguimento in più, o anche solo di uno spostamento del punto di osservazione – quindi una maggiore e gradevole complessità del quadro. (…) La prosa poetica serve ad asseverare su un terreno di gioco differente una strenua ricerca verbale (…) Va peraltro osservato come questo lavoro sulle parole, mercé la scelta di un vocabolario semplice, non punti a un ermetismo fine a se stesso, bensì “solo” a una sinestesia e a una ricerca di colore entro un discorso che si vuole lasciare intelligibile: per dirla con Rimbaud, cui si deve forse il più scintillante esempio di prosa poetica, la clef de cette parade sauvage resta ben visibile e disponibile nella serratura.
A riprova di questa mancanza di chiusura, è proprio sotto l’aspetto del contenuto che la nuova raccolta apporta vari elementi sostanziali su cui riflettere (…) Cruciale mi sembra la “caduta nel tempo”, applicando la locuzione cioraniana al moto di un Autore che parte sempre da una dimensione interiore («tiri fuori qualcosa che sta dentro di te», come Di Pasquale ha avuto modo di riaffermare durante un recente seminario fiorentino), ma che qui, quanto mai prima, trova appiglio negli accadimenti e nei sanguinamenti del presente.

*

L’ANSA DEL RIPOSO

questo sarà l’anno giusto
ti dici, sarà l’anno che le sfingi
rideranno, e i mattoncini
troveranno malta, che non
smotterà il coraggio – anche se
spinge da ogni paratia la secca
forza delle stagioni in frana
questo il tempo onesto che
leggerà per ogni vena l’ansa
di riposo che la voce implora

*

IL MOTORE DEL CORAGGIO

l’uomo abbandonato al bar sbatte
forte senza fasciature contro i pensieri

senza righe di atterraggio l’impatto
ammassa troppi bicchieri da contare

sulla pista accecante del mattino
il motore del coraggio non parte
mancano le carte per navigare

___
[Marco DI PASQUALE, Dai sentieri divorati, Massa: Transeuropa, 2019, pp. 57, EAN 9788831249003]
La foto mi è stata gentilmente fornita dall’Autore ed è di Sua proprietà.

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