knowledge base: ‘Scrittrice precoce…’ a cura di Alberto Forni.

Questo libro andrebbe fatto leggere a ogni aspirante poeta (aspirante scrittore in genere, ma soprattutto poeta) per almeno quattro motivi:

1) faceva parte della gloriosa collezione Millelire (infatti sono certo di averlo avvistato da qualche parte in free pdf su questo sito);

2) anche se – come me – non lo trovate più sul sito, è disponibile gratuitamente in edizione Kindle. Lo scaricate qui (e se non avete il Kindle ve lo leggete sul cloud amaz0n; se invece preferite c’è pure l’edizione cartacea a basso costo, così remunerate l’Autore per il suo lavoro, cosa che non fa mai male);

3) vi fa capire come vanno molte cose (da diversi decenni), ridere molto amaramente, e stare in guardia. L’intransigenza è una species del coraggio; e il coraggio, scriveva Erica Jong, s’impara a gustare col tempo («come il caviale»; sarà per quello che io sono ancora in deficit di coraggio) e con l’esercizio;

4) infine, vi rende consapevoli del fatto che le vostre biobibliografie vanno curate e se possibile limitate all’essenziale; dico proprio a due, tre righe.

5) il quinto motivo, che potremmo chiamare una gustosissima falla del libro, lo tengo per me.

Dalla prefazione dell’Autore (notare l’attualità del virgolettato):

L’aspetto che balza chiaramente all’occhio, è che parallelamente all’editoria ufficiale, o meglio al di là dell’editoria ufficiale, esiste tutto un sottobosco di premi letterari, manifestazioni poetiche, case editrici, associazioni culturali, accademie, cenacoli, pericolosamente in bilico tra l’autogratificazione e lo sfruttamento commerciale.
E se in alcune circostanze, l’aspirante scrittore non può non essere a conoscenza del meccanismo perverso che regola questo mondo, nella maggior parte dei casi si assiste a una vera e propria speculazione. Speculazione che, occorre dirlo, avviene sulla pelle, e sulle speranze e aspirazioni, di chi attraverso la pratica della scrittura cerca un riscatto alla propria vita quotidiana o semplicemente un po’ di notorietà.
Così, può capitare di imbattersi in case editrici le quali, sovvertendo le più elementari regole di mercato, non esitano ad affermare che “È indispensabile l’intraprendenza dell’autore per vendere il proprio libro ad amici e parenti. È il caso di un benzinaio, bravissimo poeta e di bell’aspetto, che ha pubblicato un bel libro con la nostra casa editrice, ne ha comprate mille copie e le ha vendute tutte in pochi mesi alle sue clienti automobiliste”.
(…) Ironizzarci sopra è fin troppo facile. E inutile, visto che alla risata subentra l’amara sensazione di trovarsi al cospetto di persone vittime della propria ingenuità.

Di Alberto Forni, arguto fustigatore del bosco e sottobosco librario, ho già letto e recensito a suo tempo il romanzo Seguirà buffet.

Scrittrice precoce ha anche un seguito: All’età di 57 anni si è scoperto poeta, disponibile solo in cartaceo.

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