Roberto R. Corsi

Tempo di lettura previsto: 13 anni

Non facciamo poesia (inedito per l’uscita di Canzoncine)

with 5 comments

Ieri è uscita in versione ebook (a fine gennaio il cartaceo), per Le Mezzelane, la raccolta Canzoncine di Alessandro Madeddu; della cui parte più gustosa e irriverente, Il sepolcreto, mi sono occupato tempo fa su Perìgeion.
Qui il link per comprare l’ebook.
Caldeggiandovene senza dubbio l’acquisto, saluto questa uscita (oltretutto NO-EAP) con un mio esercizio inedito, assai liberamente ispirato a un episodio di una vita fa, che omaggia la cura metrica e l’andamento ironico delle Canzoncine, e che è troppo lungo – 60 settenari esatti (edit: adesso 61) – per finire tra le mie raccolte in lavorazione o in cerca di editore.

***

«Non facciamo poesia»,
Mi ammoniva un lacchè
All’alba del duemila,
Chiamandomi una sera
Col numero schermato
Mentre battevo i denti
Nell’auto, in un parcheggio
Accosto il comunale
Arengo di una qualche
Squadretta semiprò,
Cercando, semiprono,
(Nessuna provvigione)
Di legar con contratto
Qualche giocatorino
Al locale patròn.
«Non facciamo poesia:
Risulta lei dia noia
Al campione assistito
Dal mio capo supremo,
Venerato Maestro
Di cui son braccio destro;
Guardi che se lei insiste
Se ne dovrà pentire».
Il fatto che io fossi
Soltanto un quasi omonimo
Dell’empio tentatore
Di Giovane Promessa
Non venne mai in questione.
Tacqui per la sorpresa
E così m’incolpai
Automaticamente.
Risolse poi l’equivoco
Un amico comune.
Ugualmente ho mollato
Tutto quanto: quel motto
«Non facciamo poesia»
Mi rodeva. Perché?
Cosa c’entra la Musa
Con onesti calcianti
O con grigi impresari?
La Poesia non dovrebbe
Poter esser trollata
Da un ostro tirapiedi.
Anzi, lo sgrezzerebbe!
Quindi ne farò eccome!

Me ne farò cultore –
Indegno, ma full-time!
Sarò il Solito Stronzo
Che mancava alla fiera
Di questi settenari;
Un fallito, è probabile,
Vitto alloggio e poc’altro,
Ma uomo ancora libero
Di scendere dal carro…
Intanto il Venerato,
Con o senza lacchè,
Continua a imperversare,
Non lo sfiora nessuno.
Prima classe e gran gnocche
La poesia che ama fare,
Quella che piace a tutti.

Annunci

Written by Roberto R. Corsi

19 dicembre, 2017 a 07:29

5 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Caro Roberto, ieri sei stato simpaticissimo e hai ravvivato il pomeriggio letterario. Cari saluti, Massimo

    >

    Liked by 1 persona

    massimo.seriacopi@virgilio.it

    19 dicembre, 2017 at 08:54

  2. Grazie della segnalazione, Roberto!

    ps Lo sai che con questa cosa ti sei giocato tutta la tua credibilità! Perché l’hai fatto?

    Mi piace

    Alessandro Madeddu

    19 dicembre, 2017 at 13:40


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: