Interno Poesia: la collana e il crowdfunding


Avevo tempo fa rilanciato sui miei social l’annuncio della partnership tra Interno Poesia e Produzioni dal basso per la costruzione di una collana di poesia finanziata mediante crowdfunding.
Ieri, come molti di voi, ho appreso del lancio del primo progetto/libro: l’esordio di Martina Germani Riccardi con la raccolta Le cose possibili.
Il target è fissato in 2000€ in 40 giorni e in questo momento (giorno 1) la raccolta viaggia sul 15%.
Leggendo i dettagli del progetto saltano all’occhio tutte le potenzialità del crowdfunding: rispetto a una generica pubblicazione e messa in vendita, i vantaggi sono la certezza di finanziare un progetto virtuoso (no Editoria A Pagamento) e la trasparenza di conoscere l’esatta ripartizione di quanto raccolto, tra cui il diritto d’Autore, che è fissato al 10%.
Come per ogni crowdfunding c’è un sistema premiale legato all’ammontare del contributo, che via via prende il carattere di abbonamento alle prossime uscite; ma direi che il terzo valore aggiunto, stante la possibilità di donare qualunque cifra, è l’entry reward ossia la soglia di 10€ che permette di ottenere una copia del libro (oltre a essere inseriti nella pagina dei ringraziamenti); soglia che è ragionevolmente bassa e assolutamente in media con le pubblicazioni correnti (anzi, qualche euro sotto ai 11-15€ di alcune collane di pregio).
Il che consente di portare avanti il progetto di finanziamento senza sforare rispetto al prezzo delle pubblicazioni di poesia; questo dovrebbe essere psicologicamente incentivante.

Restano da valutare, certamente, le scelte della neo-casa editrice in termini di distribuzione e promozione del libro, una volta che questo sia nato, come auspico. E – non ultimo – resta da conoscere, dato il carattere permanente della sottoscrizione (cd. metodo “keep it all”, nessun rimborso), come verrebbero impiegati i proventi nella malaugurata ipotesi che non si raggiungesse l’obiettivo…
Ma gli elementi evidenziati in grassetto sono già di per sé importantissimi e danno ai miei occhi una connotazione estremamente positiva al progetto; dettando un trend che spero possa essere percorso anche da altre realtà editoriali, onde sovvertire l’andamento “contributivo e non retributivo” che gli Autori di poesia quasi sempre debbono sobbarcarsi se vogliono andare su carta.
Pertanto farò anche io la mia parte e vi invito a sostenere questa prima uscita che, verosimilmente, avrà un valore che va anche oltre il singolo progetto, determinando negli Editori la fiducia per perseverare con le prossime uscite.

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