Roberto R. Corsi

Tempo di lettura previsto: 12 anni

Cartografie dell’albatros: Roberto Balò

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balò

img pratosfera.com

Al multireading di ormai tre settimane fa ho incontrato con piacere molti amici di persona o di penna, ma come è naturale nutrivo curiosità di ascoltare le voci che meno mi erano familiari. Dovessi citare la prima inter pares indicherei senz’altro quella di Roberto Balò, il quale ha letto un paio di poesie contrassegnate da placido disincanto; la seconda, che pubblico qui in calce, attraversa con questo spirito alcuni luoghi tradizionali della movida fiorentina. Tutto piuttosto familiare e miscibile con lo sforzo di maggior semplicità dei miei ultimi tempi, tanto che alla fine abbiamo convenuto su un reciproco senso di affinità poetica.
Ho poi ricevuto la sua silloge del 2015 (Cartografie, segnalata al “Lorenzo Montano”) che fa capo al suo progetto Iskretiae edizioni: presentare le raccolte di poesie entro un singolo foglio a4 fronte/retro, pieghevole e disponibile in tre colori, stampabile in pdf ma, come si legge nel sito di Roberto, con possibilità di farselo spedire o meglio ancora di riceverlo brevi manu. Con ciò propugnando l’esperienza di una poesia che punti, più che su una pretesa “superiorità in brossura” che ormai presenta enormi controindicazioni, soprattutto sulla fruizione immediata e sul rapporto diretto autore-ascoltatore, sul formare una koiné.
L’idea della “editoria a4” non è nuova (mi viene in mente di getto Voici la bombe, e dimentico senz’altro esperimenti analoghi che certo avrò incrociato in passato). Gradito sapere che sopravvive, in tempi in cui l’ebook divide permane e la vanity press sembra fagocitare tutto e attrarre molti editori virtuosi di ieri al lato oscuro…
Cartografie ci offre poesie di diversa lunghezza, incastonate nelle pieghe del foglio variando la dimensione del carattere, e nella sostanza bilanciate tra diario di viaggio e flânerie per le strade della propria formazione fiorentino-pratese. Scelgo per voi alcune mappature in cui il generale tono descrittivo e minimale si concede un refolo di speculazione.
Ma il dato forse più sorprendente è stato, dopo aver assistito alla sua ottima lettura martedì 17, ricevere il testo della (parole mie) «lirica» 18 febbraio 2008 e scoprire che… si trattava di una prosa poetica! Roberto lascia volutamente il tutto privo di a capo e segni d’interpunzione, in modo da favorire l’avvento di molteplici ed eterogenee interpretazioni.
Per questa e altre caratteristiche endogene mi sento di dire che le poesie di Roberto (e in questo siamo dissimili) si giovano molto della lettura ad alta voce. Da qui il riferimento baudelairiano all’albatros – non per un’inesistente bruttezza “a terra”, bensì per la sublimazione che i testi ricevono non appena la voce dell’interprete prende l’aria.

Il sito di Roberto si chiama La perdita del tempo, questo è il link. Ci trovate le Cartografie ma anche altre poesie e videopoesie.

DA “CARTOGRAFIE”

via del tribbio | arezzo

dove la campagna si mescola
con la vita e la morte
atavica dimora
un νόστος da dimenticare
per non farci un mausoleo
di ricordi

siviglia | spagna 

il primo toro non si scorda mai
è vero e tu piangevi come il salice
di viciomaggio e uscisti dalla plaza
io feci l’uomo e rimasi
mentre un tizio all’orecchio
mi spiegava tutto ciò che succedeva

cienfuegos | cuba 

preparati con una lentezza eterna
i migliori mojito si bevono a punta gorda
al tramonto sugli sgabelli del chiosco
in questa città dove le palme hanno foglie d’arpa
che ondeggiano come delfini
e suonano musica invisibile

via mazzoni | prato

reclusi della pratesità
allevati a sedani e cantuccini
in un crescendo di aperitivi
delusi esuli di periferia
s’affannano sugli sgabelli
ognuno ha l’orgoglio che si merita

sifnos | grecia

tornato su questo mare
non c’erano più dèi
spariti tutti
solo hotel e navi veloci
cercavo di prendere il loro posto
ma non c’era modo

mexico d.f | messico

il viaggio è una prova
che perdo sempre
la vinco in ritardo quando torno
e la racconto rendendola epica
come fossi uno stanley
alla ricerca di se stesso

***

18 FEBBRAIO 2008

forse la mia vita è cambiata più velocemente di questa città e mi fa un che entrare al rex da solo e sono tentato di rinunciare per non dare risposte a domande ovvie ma entra lo stesso stupido entra “un gin tonic col bombay” ma non so che c’ha è amaro non mi piace beppe stasera non c’è forse solo l’ombra di maristella di cui non si hanno più notizie da anni incrocio gli spettatori della pergola che si radunano intorno al teatro una coppia giovane rivestita per l’occasione come me quando avevo la loro età – non fa bene andare in giro da soli la notte – una donna bionda su uno sgabello di una pizzeria a taglio mi fa da specchio con la sua tristezza e la resa negli occhi ma non ho ancora finito di torturarmi e vado a mangiarmi una focaccina dal bondi dove non mettevo piede da anni e c’è ancora uno dei due che mi spalma l’inzimino dalla stessa vaschetta un total recall mi schianta in un’altra dimensione esco la gente fa paura mentre navigo verso il fiddlers elbow lì dove so che nessuno mi farà domande da buoni britannici quali sono e anche se la barista riconoscendomi mi saluta finisce lì

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Written by Roberto R. Corsi

5 giugno, 2016 a 10:31

Una Risposta

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  1. […] R. Corsi ha pubblicato sul suo sito una bellissima recensione di Cartografie seguita da una scelta di testi. Lusingato ringrazio e vi invito a […]

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