Roberto R. Corsi

Tempo di lettura previsto: 12 anni

Happy NuYer con stravolgimento Cinzia

with 2 comments

San Gatto Maldestro. Tempo dunque di Auguri a tutti voi e ai vostri cari per un sereno 2015, che non ci faccia salire la bile e l’angoscia oltre i record dell’anno che sta finendo. Il mio 2015 sarà di decrescita (se felice o infelice lo dirà il tempo) e correlativamente spero di recuperare un po’ di spazio vitale da dedicare alle arti agli amici e a un minimo di sport.
Siccome voglio chiudere con un inedito e qualche goccia di acquaragia, vi propongo una variazione agostana su una breve e pura lirica di Cinzia Boccamaiello, poesia che bon gré mal gré ho contaminato con la consueta modalità “elefante in cristalleria”.
Ma la poetessa non me ne vorrà, perché, prima ancora di scrittrice, è mia sister of choice. Le mie (di)vari(c)azioni vogliono essere anche un ringraziamento per pubblici proclami, per la sua vicinanza preziosa e il suo ascolto in momenti per me davvero neri come la pece. TV1KSNDBN, come si direbbe nell’odierno linguaggio aulico.
La silloge da cui è tratta la lirica di Cinzia, del 2008, è Clemenza dell’inverno (Gammarò), e ho avuto l’onore di poterne scrivere la prefazione.
Buona fine e miglior principio!! R

2015

OHIMÈ-NEO
(stravolgendo una lirica di Cinzia Boccamaiello)

HO PENSATO CHE FORSE
ero cara agli dèi
la notte che la lucciola volò
sul davanzale della mia finestra,
e vi rimase a lungo, a consolarmi
di una malinconia senza motivo.
(da “Clemenza dell’inverno”, 2008)

Ho pensato che forse e dopo tutto
facevo schifo pure a un dio inesistente
il giorno memorabile allorquando,
con contrito imbarazzo emancipato,
lungo uno sposalizio inevitabile,
dimorai per la prima volta in chiesa
mantenendomi saldo senza un gesto,
senza segni di croce dietro al gregge,
senza litanie, riti, annusamenti
del biancorosso Jesus Dollar Club;

stavo erto ed eretico,
professione di Federer,
e una mosca ubriaca di calura
iniziò a tormentare in sinusoidi
me soltanto, così, senza motivo.

Ho pensato di essere
un similbafometto
signore degli insetti, un anticristo,
qualche figura austera,
scomoda e permanente;

lì a fianco, la mia donna intermittente
(sempre, sempre così benevolente)
mi fece meno bronzeo ricordando
che una mosca, di solito,
gira attorno alla merda.

Gioco, partita, incontro.

[Greve in Chianti, Agosto 2014, inedito]

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Written by Roberto R. Corsi

31 dicembre, 2014 a 09:13

Pubblicato su autori, inediti, materiale, poesia, varie

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2 Risposte

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  1. Caro Roberto, buon anno nuovo! Massimo

    Mi piace

    massimo.seriacopi@virgilio.it

    31 dicembre, 2014 at 15:34

  2. Stravolgimento ad hoc . Le navate della chiesa si stanno ancora curando una orticaria stralunata ( ma divertita ) .

    Mi piace

    leopoldo attolico

    14 febbraio, 2015 at 11:13


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