Roberto R. Corsi

Tempo di lettura previsto: 12 anni

Cinquantaseicozze/LIII

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LIII.

Rincasando dall’ufficio allungo un poco il tragitto per vivere in annacquati
giochi di sguardi con una commessa sposata che non avrò mai. Mi basta vederla,
fingerla così provocante per me solo, vaticinarne un forse vero vorrei
ma non posso
e infilarmi come fungo o calzascarpe negl’interstizi
stilnovisti di quell’Ewigweibliche che sempre sfugge. Questa la frutta secca
di solitudine: il nutrimento della marcia bassa, di quel che è, di quel che non sarà,
quel caldo eternamente verso altri. Dei poeti ottuagenari, soli al mondo,
con la stanza devastata da polvere e macchie di passato caffè imbevibile,
che si danno ragione d’alzarsi alla mattina soltanto strapagando suadenti
millantatori, ormai non distinguo fino in fondo ingenuità da supina
accettazione del doversi comprare anni di vita. Me ne vado, alzo le mani.

 

[Cinquantaseicozze – raccolta inedita a puntate]
[opera protetta da plagio mediante marcatura temporale legale – redistribuibile con Licenza CC]

Cozza prec. | Inizio | Cozza succ. (dal 9/12/13 h. 9:00)

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Written by Roberto R. Corsi

2 dicembre, 2013 a 09:00

Pubblicato su a puntate, materiale, poesia

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