Cinquantaseicozze/XLV


XLV.

Ich bin der Welt abhanden gekommen,
sono nel nessundove del niente che realmente desidero.
Non tange il circostante e il ricordo ha la veniale costanza di certo lambrusco
salamino, frizzante ultraleggero. A poche ore dalla fine d’anno
tornano in testa gli affanni di gioventù, quando il cupio
dissolvi, il voler ritrarsi dallo sciame
era cosa nefanda, da affogare in articolate invenzioni, triangolando
l’essere altrove. Ora l’età fa neutra la solitudine e, pur nella smorfia
di un nulla che non appare perché era già qui (ha scostato con palmo deciso
il religioso fondotinta), l’ansia decelera. Due balle agli amici, giusto
per non sentire rozzi fondati compianti, ed ecco distendersi una nebbiosa salvezza.

 

[Cinquantaseicozze – raccolta inedita a puntate]
[opera protetta da plagio mediante marcatura temporale legale – redistribuibile con Licenza CC]

Cozza prec. | Inizio | Cozza succ. (dal 14/10/13 h. 9:00)

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