Cinquantaseicozze/XLII


XLII.

Vexilla regis prodeunt inferni
verso di noi, però dinanzi mira
, già alla stazione s’elide
ogni traccia di mare cantabile nella gente intabarrata.
Dopo Viareggio il treno piega subdolo a sinistra, per ablazioni
infinitesimali: quando per un attimo
svetta il bianco della torre pendente sei ormai perduto, tra frotte di precari
che vanno che tornano – frontale e rettilineo, è incanalato
il tuo autunno nel moto a pendolo della disperazione.

 

[Cinquantaseicozze – raccolta inedita a puntate]
[opera protetta da plagio mediante marcatura temporale legale – redistribuibile con Licenza CC]

Cozza prec. | Inizio | Cozza succ. (dal 23/9/13 h. 9:00)

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.