Roberto R. Corsi

Tempo di lettura previsto: 12 anni

Cinquantaseicozze/XXXVIII

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XXXVIII.

Vivere in un paese sulla costa dà diritto a poter indossare ogni giorno dell’anno
una tuta da ginnastica: al riparo da velleità mondane o di carriera,
scegliere liberamente la sciccheria del griffato da jogging
o lo svacco del pile senza marchi, rimediato al mercato a dieci euro.
Così affrontare negozi, ristoranti (pecunia non olet)
la spiaggia deserta, una corsa… lasciando per giunta fluire la chioma la barba,
pensando all’essenza delle cose e all’equilibrio perduto
per ogni ammonizione patita, per ogni richiamo a “mettermi in ordine” prima d’uscire
da parte dei miei, versando indegnità e paura dentro l’adolescenza,
inconsapevoli ormai di come le donne a lungo e invano sperate
siano finite puntualmente tra le braccia di gente irsuta malvestita,
randagia e brusca di maniere. Bussare, chiamare il gioco a fiori
quando briscola è coraggio sicurezza di sé indipendenza,
persino una spruzzata, un seltz d’arroganza… errore che seppi
leggere fin da ragazzo ma mai rintuzzare.

 

[Cinquantaseicozze – raccolta inedita a puntate]
[opera protetta da plagio mediante marcatura temporale legale – redistribuibile con Licenza CC]

Cozza prec. | Inizio | Cozza succ. (dal 27/8/13 h. 9:00)

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Written by Roberto R. Corsi

19 agosto, 2013 a 08:00

Pubblicato su a puntate, materiale, poesia

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