Roberto R. Corsi

Tempo di lettura previsto: 12 anni

Cinquantaseicozze/XXXIV

leave a comment »


XXXIV.

Vivo lungo il film dell’erosione, la saggio nei passi a riva. Se a Massa se ne sono fregati
e adesso il mare dei Ronchi minaccia perfino la strada,
anche al Forte minimizzano, possono giovarsi di molti metri. Però non so per quanto:
son sempre più profondi i morsi alla battigia e l’onda obliqua,
fintamente delicata, di scirocco o maestrale, è da temere, fa danni assai peggiori
del pugnace libeccio… Abbozzano i gestori, “oggi toglie domani ridà”, ma nessuno ci crede.
L’erosione costiera è sorella di quella del ricordo, del ridursi
del corpo a memoria, a grumo, della concrezione
di vite in oggetti: i miei zii, mio cugino,
tutti spariti in capo a nove anni, inghiottiti dall’umida Coviolo;
ne resta un paio di forbici da sarto Teber-Monza, donatemi in negozio
a placare infantili esuberanze. Tutto svanisce – inammissibile prova, i corpi avuti
sbattono su mutamenti o anoressie. Gli anni di studio, gli albi
non valgono più nulla. Certo l’imporsi può alzare effimere barriere:
davanti agli occhi ho l’euforia da extraprofitto del padre
quando vendette casa al mare schiacciando il ricordo pulcino del primo amore
fatto in aprile – tratteggiato di luna filtrata dalle tapparelle, intessuto
sul letto ove ora si dice volteggi una coppia di medici padani…
Guai però a chi gli suggerisce di dar via il fondo in paese,
propaggine ultima della sua adolescenza: lo difende coi denti.
L’orlo della voragine ci fa bestie contro bestie e la parte toscana, tra segni della croce,
chiagne e fotte, ingoia e monetizza l’emiliana… Per fortuna ho compreso
la regola del vivere accettando la piccola morte quotidiana, lo spegnersi del nervo,
la lezione di Seneca e altri illuminati. Per farlo
occorre spezzare il collo all’orgoglio, al possesso, alla dolce morfina che diviene nemica
nella scimmia, nelle avvisaglie di perdita che colora di follia; ma se sai inghiottire il ragno,
scollinarne il tossico, diventi immune e il respiro riaffiora.
Manca poco all’incontro brizzolato del mare col tempo, coi loro bottini
di sabbia e ricordi, inutili chincaglierie di permanenza.

 

[Cinquantaseicozze – raccolta inedita a puntate]
[opera protetta da plagio mediante marcatura temporale legale – redistribuibile con Licenza CC]

Cozza prec. | Inizio | Cozza succ. (dal 29/7/13 h. 9:00)

Annunci

Written by Roberto R. Corsi

22 luglio, 2013 a 08:00

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: