Roberto R. Corsi

Tempo di lettura previsto: 12 anni

Cinquantaseicozze/XXV

with 3 comments


XXV.

Ho iniziato la lettura di Proust per afflato romantico – come l’Ifigenia
di Feuerbach, il suo sguardo di vigilia perduto all’orizzonte –
perché il telefono non suona da giorni e non so più a chi pensare per farmi
faticosamente una sega, né che traguardo pormi, unica medicina
è leggere fino alla nausea cuocendo nell’ottobre strisciato dalla carezza del meriggio.
Mi perdo nell’universo di glassa che nasconde sprazzi elettrici –
similitudini, sguardi d’aquila su questo formicaio – ma sopra ogni cosa
mi lenisce crudelmente la vita di monsieur Marcel, così affine fraterna. La madre adorata-adesa, la precoce comprensione
dell’anomalia, il salto extraorbitale del non far parte – e quella snervante
recherche du silence, in sughero o in risacca. Nel mal comune
mezzo gaudio d’un tempo passato rimbalza, come specchio puntato a specchio,
la marmorea sentenza dal libro a me, da me al libro. La frescura
di ricordi ritrovati mista a tristezza nella mossa del paguro,
del ritrarsi, giovani solo anagraficamente – e neanche più tanto. Mi gira
un po’ la testa ma continuo, qualche pagina ancora.

 

[Cinquantaseicozze – raccolta inedita a puntate]
[opera protetta da plagio mediante marcatura temporale legale – redistribuibile con Licenza CC]

Cozza prec. | Inizio | Cozza succ. (dal 27/5/13 h. 9:00)

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Written by Roberto R. Corsi

20 maggio, 2013 a 08:00

3 Risposte

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  1. Una trance de vie come vita fedele alla vita ; senza sconti come è giusto che sia ; con Marcel solerte a sovraintendere .

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    leopoldo attolico

    20 maggio, 2013 at 09:49

  2. La decisione di entrare in carrozza con Proust è una forma di allergia alle piante, alle camere chiuse, alla puzza di stantìo, a quella sciagurata madeleine che non finisce mai di scivolare nel thè, al bacio della mamma, ecc. ecc. Se saprai andare aventi, vincendo l’apnea cui ti costringe sovente il periodo lungo di Marcel, ci vorranno i Guermantes per camminare più spedito. In ogni caso, caro Roberto, sarà una grande avventura, anche se alla fine la vita val bene viverla con gli occhi al futuro più che, straordinariamente, scriverla col capo all’indietro come un gufo.

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    Eugenio Nastasi

    21 maggio, 2013 at 11:19

  3. Visto che le cozze tirano in ballo Proust c’è un commentino per te, ciao, a presto, Eugenio

    ________________________________

    Mi piace

    Eugenio Nastasi

    21 maggio, 2013 at 11:22


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