Cinquantaseicozze/XXIV


XXIV.

Ineluttabilmente solo stupisco a questa sublime lingua di spiaggia
in cui finanche le arselle emergono a sfioro, fiduciose,
e i granchietti docili sul palmo sanno che li riaccompagnerai nell’onda
dopo giusto qualche attimo di gioco. Il mare si ritira lievemente
sul far delle tre, il sole spande tepore riflesso
e la mente va ai giorni dell’idillio, quando su questi improvvisi sabbiosi ci scannavamo solo
nel gioco di racchetta ed eri così donna e compagna, inconsapevole dea
perfetta sulla tonalità d’un amore già certo di esplodere.
Il vento degli anni non mi scompone, resto esattamente in riva,
lì dov’ero – tu indossi la clamide invernale della serietà.

 

[Cinquantaseicozze – raccolta inedita a puntate]
[opera protetta da plagio mediante marcatura temporale legale – redistribuibile con Licenza CC]

Cozza prec. | Inizio | Cozza succ. (dal 20/5/13 h. 9:00)

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Un commento

  1. mi piace molto questa cozza anche perché essendo nata a Tonfano, sono la mamma di elisabetta,fin da piccina giocavo con i teneri granchietti e gli facevo una stradina nella sabbia per ritornare al mare….

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