Cinquantaseicozze/XXII


XXII.

Quando verrà il regime, quello duro (perché verrà),
certo non avrò il coraggio di darmi alla macchia, combattere
o scendere in strada, non vedo quale grumo astrale possa infondermi lo slancio
che mai ebbi. Se resterò vivo dovrò sputare su Marx, andare in chiesa,
rinnegare il mio intimo. Sceglierò (per così dire) di marcire al chiuso
come sempre, proprio come sono marcito nelle scelte altrui
e nell’erbacce del parco giochi che nessuno ha curato.

 

[Cinquantaseicozze – raccolta inedita a puntate]
[opera protetta da plagio mediante marcatura temporale legale – redistribuibile con Licenza CC]

Cozza prec. | Inizio | Cozza succ. (dal 6/5/13 h. 9:00)

Un commento

  1. Perbacco , rinunciatario e nichilista ; quasi una abdicazione ! Vogliamo sperare che sia solo il cascame di una massiccia dose di Santanchè o La Russa in prima serata …
    Confidiamo in una pronta ripresa .

    leopoldo –

    "Mi piace"

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