Roberto R. Corsi

Tempo di lettura previsto: 12 anni

“smaltimento del bronzo”: piccolo esperimento bibliotecario

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“Exegi monumentum aere perennius” (Orazio, Odi, III, 30, 1)

“Exegi monumentum pro columbis” (RRC)

La Biblioteca Nazionale di Firenze (fonte: wikipedia). In basso a sinistra, in bianco e azzurro, gli scaffali ove trovano collocazione i due esemplari del mio libro.

Al volgere di cinque anni dall’uscita in stampa del mio esordio (febbraio 2007-2012) ho pensato che offrendone alcune copie ancora in mio possesso a qualche biblioteca comunale avrei realizzato molteplici scopi. Oltre al non omnis moriar, oraziano cliché d’ogni pericoloso incredulo, ne sottolineo solo due: intanto avrei conferito una qualche nobiltà al chiaroscuro di questo péché de jeunesse (e più non dico); in secondo luogo avrei avuto la possibilità concreta di raggiungere un maggior numero di lettori, di scavalcare i limiti fisio-pato-logici del progetto originario. Lettori virtuali, siamo d’accordo – la straordinaria dotazione bibliotecaria del nostro paese è un dato sanguinosamente snobbato nel pensiero e nella prassi – ma pur sempre lettori a tiro di passeggiata o di mezzo pubblico.

Rimuginando sul proposito mi è balenata l’idea un po’ egocentrica che esso potesse assumere anche una qualche valenza sperimentale.
Lo scrivente infatti è personaggio e poeta umbratile, iposociale, riottoso verso l’autopromozione, sconosciuto al di fuori delle 606 persone che seguono i suoi rarefatti teatri dell’ego (blog, social), autore di un libro “che ha destato grande DISattenzione tra lettori e critici”, [anche perché] sostanzialmente non distribuito (e più non dico II) e spesso scambiato, mercé il suo titolo, per un trattato di diritto delle successioni (come il suo autore, a guisa di Zerlina, voleva e non voleva).

In breve, proponendo l’acquisizione della mia raccolta a biblioteche, anche molto lontane dalla mia città, ho pensato che avrei testato la capacità di assorbimento da parte del sistema bibliotecario di un libro di poesia John Doe, cioè l’attitudine, l’interesse all’acquisizione di una “silloge bianca” di cui non si sa un bel nulla – non precorsa dalla fama dell’Autore, da segnalazioni degli utenti o da altre circostanze incidentali, eccetto quanto si può leggere sul mio blog e in rete a mio nome, che magari a volte può essere brillante e divertente ma non si discosta da quanto altrettanto brillantemente scrivono molte penne non necessariamente poetiche.

Certo, il dato che si ottiene è un po’ grezzo.
I perché del silenzio-rifiuto possono essere svariati e non necessariamente inerenti all’assenza di curiosità verso il libro (ad esempio: la mancanza di spazi o di risorse, o un sistema di acquisizione libraria non aperto al conferimento libero, non referenziato; e altre cause ancora).
Sarebbe interessante conoscere nello specifico i motivi di ogni diniego; tuttavia, non avendo la possibilità di gestire una corrispondenza articolata con centinaia di biblioteche, e più ancora non volendo disporre male i destinatari della email, ho optato per il classico meccanismo amministrativo ante 1990 (il silenzio-rigetto o rifiuto, appunto). Con questa modalità altri fattori potenzialmente distorsivi, più formali, vengono in rilievo: non posso escludere, anche se ho controllato minuziosamente anagrafe bibliotecaria e web, errori nella scelta dell’indirizzo (compresa la possibilità che il messaggio sia finito tra lo spam), o nella scelta dell’ufficio (col classico lasciar stare perché “non è di propria competenza”), o ancora di avere indispettito qualche destinatario con l’inevitabile invio in copia nascosta.
Nondimeno, nonostante una qualche genericità e impurità del dato, mi è sembrato che l’assorbimento/non assorbimento oggettivamente e globalmente considerato potesse essere meritevole di attenzione, perciò mi son messo al lavoro.

Per prima cosa ho espunto dalla lista le biblioteche che avevano già il mio libro in scaffale: oltre alla Nazionale (due esemplari), le altre tre (Lucca, Pistoia-San Giorgio e il Gabinetto Vieusseux, quella che frequento più spesso almeno fino a quando Matteino ‘un me la sposterà su’holli) si sono avvalse dei conferimenti di letterati cui a suo tempo avevo fatto pervenire il libro, e che sulla scorta di qualche visione mistica o cattiva digestione della sera prima lo hanno graziato dal cassonetto.
Successivamente ho individuato una serie di biblioteche comunali destinatarie e, a ondate settimanali, ho gettato l’esca sotto forma di email – uno scarno messaggio in cui linkavo alla scheda del libro in Biblioteca Nazionale e, «nell’ottica della sensibilizzazione dei miei lettori verso un uso maggiore della biblioteca…», offrivo di donare una copia, pregando solo ove interessati al libro di darmi riscontro. Questo è il succo, se non si era capito: nessun “bookbombing” (più praticato di quanto crediate, mi è stato confermato), ma solo un invito a esprimere interesse a un eventuale, successivo conferimento.

La prima sessione è stata campanilisticamente dedicata alla Toscana, con 50 biblioteche, per una buona metà appartenenti ai quartieri di Firenze e all’area fiorentina (SDIAF). Le successive sessioni si sono rivolte alle biblioteche dei Comuni Italiani oltre i quarantamila abitanti, in ordine decrescente di popolosità, computata a fine settembre 2011.

Non tutte le biblioteche sono state raggiunte: di una mezza dozzina non è stato possibile rintracciare una email valida, e alcune di esse sono (al momento?) chiuse (vedi anche sotto).

Attraverso il rapporto percentuale delle biblioteche raggiunte e accettanti ho dedotto l’entità di un ipotetico Tasso di Assorbimento Bibliotecario della Poesia (TABP); tasso che poi ho aggregato su base nazionale e regionale e computato sia per unità bibliotecarie che per popolosità dei Comuni di riferimento.

Bene, eccovi a questo link i dati complessivi in forma di schermata (file PNG), aggregàti in maniera che spero comprensibile.

Su base nazionale l’assorbimento è stato attorno al dieci-dodici per cento (9,68 per territorio, 12,25 per popolazione). Un po’ come la classica “regola del tacchino”: chiedi a dieci ragazze, una ci starà.
Non so giudicare troppo questa percentuale, astrattamente un po’ bassina ma forse non per uno sconosciuto… Alcune spiegazioni “autentiche” da parte di quei pochi che si son presi la briga di motivare il declino mi hanno tra l’altro confermato la chiusura di alcune biblioteche alle nuove accessioni poetiche – a seconda dei casi, chiusura totale (es. la biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna) o chiusura ai poeti non del territorio (la biblioteca di Sesto San Giovanni, la cui gentilissima responsabile Attilia Isella, scrivendomi, aggiungeva testualmente che la poesia è “in generale non molto richiesta dall’utenza”).
Forse in questa circostanza sta, tanto per cambiare, il nocciolo del basso TABP: molte biblioteche infatti si espandono sulla base dei gusti degli utenti (che operano segnalazioni, compilano schede o form sul sito etc.). Si può però dire che, anche per il suo carattere pubblico e, la biblioteca potrebbe – meglio che una libreria o un editore – svincolarsi almeno in parte dal criterio del consumo e provare a imporre lei stessa, se convinta della necessità di farlo (e qui probabilmente si annida un tarlo), la “leva poetica”, promuovendola ad esempio attraverso iniziative ad hoc! A questo proposito voglio segnalare l’operato di Peter Genito, direttore della biblioteca “Marsilio Ficino” di Figline Valdarno, che essendo poeta egli stesso cerca attivamente di orientare l’utenza con varie iniziative.
Per usare una frase forse inflazionata ma certo condivisibile del recentemente scomparso Carlos Fuentes, «bisogna creare i lettori, non dare loro quello che vogliono».

A oggi, oltre che in Toscana, ho riscontrato una buona curiosità anche in Lombardia e nel resto dell’Italia centrale. Qualcosa al sud, molto meno nel nord-est e, con rammarico, punto nella natia Emilia.

Un altro dato che volevo sottolineare è, purtroppo, il digital divide che separa nord e centro da sud e isole, questi ultimi ancora con troppe biblioteche non dotate di indirizzo email funzionante, e altre addirittura chiuse o in stato di grave dissesto. Nonostante ubicazione e collezioni detenute siano in moltissimi casi di ricchezza e importanza superiori a quelle delle altre parti d’Italia.

Lascio comunque a ciascuno la valutazione dei numeri e concludo dicendo che la mappa risultante dall’operazione, cioè delle offerte accettate più le quattro biblioteche precostituite di cui sopra, è consultabile qui. Anche a uso di chi volesse procurarsi il libro in consultazione o prestito (usate le biblioteche!). Da notare, in corrispondenza coi diversi colori dei segnaposto, che alcuni enti bibliotecari non hanno ancora catalogato il libro (avrà fatto loro schifo alla lettura?), e un paio si è riservato espressamente e preventivamente di valutarne la congruità con le collezioni. Guardo dunque all’assorbimento in senso lato, cioè non all’effettivo inserimento in catalogo ma alla presa d’interesse per il volume di poesia, la sostanza non cambia.
La mappa sarà comunque aggiornata in tempo reale con le collocazioni e il link ospitato anche nella pagina dedicata al libro.

Dopo le vacanze estive il conferimento bibliotecario andrà avanti – “fuori esperimento” – con comuni più piccoli o biblioteche private a libero accesso. Soprattutto per riempire gli spazi geografici deserti. Chi fosse interessato per conto di un ente bibliotecario (non necessariamente civico ma comunque aperto al pubblico senza restrizioni) a ospitare una copia del libro in consultazione e/o prestito per i propri utenti, mi contatti e sarà soddisfatto nei limiti della disponibilità residua.

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3 Risposte

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  1. Roberto caro , mi attiverò con forsennato fervore per dare accoglienza al tuo libro presso la biblioteca ” Flaiano” della Quarta Circoscrizione qui a Roma nord , molto frequentata e zeppa di computer . Mi conforta la circostanza che a inizio 2009 hanno accettato le mie oscenità manifestando calorosa gratitudine , cosa che mi ha commosso fin quasi alle lacrime ( sono molto sensibile , deamicisiano ) . Il tutto senza i buoni uffici di Comunione e Liberazione , al che il risultato mi galvanizza doppiamente . Appena otterrò la loro disponibilità ti invierò recapito . A presto .
    Poesia forever
    leopoldo –

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    leopoldo attolico

    28 maggio, 2012 at 11:30

  2. Caro Roberto, alla fine troverai certamente una risposta. A volte è il tempo e la costruzione del proprio lavoro, che la dà. Ti abbraccio. Liliana

    Mi piace

    Liliana Ugolini

    28 maggio, 2012 at 14:32


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