Roberto R. Corsi

Tempo di lettura previsto: 12 anni

“Non c’è poppa senza bolina”. La ricerca musicale nella poesia di Amelia Rosselli.

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QCRGiovanni Giudici, nella prefazione (1997) al corpus poeticum di Amelia Rosselli, sentenziò che “almeno finora si è stati lontani dal rendere la piena misura dell’originalità, del vigore e della coinvolgente passione che di Lei hanno fatto una personalità eminente nella poesia europea del Novecento”. Valentina Peleggi, giovane direttrice di coro e d’orchestra, pianista e compositrice, si è prodigata brillantemente, con la sua tesi di laurea in Letterature comparate (relatore Prof. Ernestina Pellegrini) del 2008, nel ricucire in alcuni aspetti essenziali il gap denunziato da Giudici. Del suo lavoro è appena uscita una (sostanziosa) riduzione col titolo Amelia Rosselli. Musica in poesia nei Quaderni del Circolo Rosselli*.

I meriti di Valentina, oltretutto capace di esporre tematiche a volte molto complesse con stile piano e accattivante, sono molteplici. Dai suoi studi fuoriesce una figura rosselliana riequilibrata nella sua multiculturalità e nella sua voluntas construens. Anzitutto sul piano storico, con l’accurata e documentata ricostruzione della frequenza ai corsi estivi di Darmstadt (1959-1961), dove Amelia poté studiare con personalità del calibro di Stockhausen, Pousseur, Ligeti e Maderna. Ma anche – e soprattutto, in questa sintesi – con un importantissimo excursus che ci mostra una prometeica energia uniformemente vòlta all’edificazione di nuovi linguaggi e procedimenti.
Grazie a questo saggio apprezziamo come la tensione tra forma e comunicazione attraversi con forza tutta la parabola artistica di Amelia Rosselli, e si ripercuota in una “navigazione” tra musica e poesia, contrassegnata da un lato di bolina (la ricerca musicale) e da un lato di poppa (quella poetica).
Se il lato di poppa, durante una regata, si caratterizza per la bellezza e la sgargiante colorazione delle sue vele, è il lato iniziale di bolina quello in cui spesso si determinano equilibri ed esiti della gara.
Analogamente, se la ricerca musicale di Amelia è stata molte volte criticamente riportata come notizia o poco più (forse per non essere sfociata in partiture musicali propriamente dette), ancillare rispetto all’exploit letterario, è ora tempo di restituirle la giusta dignità euristica. Essa, per ammissione della poetessa, egemonizza i suoi interessi lungo tutti gli anni ’50 (v. nota 8), quando la necessità (culturalmente diffusa) di trovare nuovi fondamenti del linguaggio musicale e la necessità (individuale) che questi fondamenti fossero comunque espressione di un naturalismo ricevono una soluzione dirompente attraverso il ricorso agli armonici, codificati in serie di 64 elementi (1954), in parallelo con le figurazioni ritmiche. Inoltre Amelia, grazie ai suoi studi, è in grado di comprendere appieno i passaggi della riflessione fonetica sulla parola, propria della musica da Luigi Nono in poi.
Al momento di virare produttivamente verso la poesia e d’issare il superbo gennaker della propria ispirazione, questa riflessione si ripercuoterà in pieno – similmente al già visto sforzo codificatorio musicale – nell’anelito spazio-temporale verso un assetto fondante che permetta coerenza strutturale (scomposizione della parola) e libertà di espressione (la fissazione dimensionale del primo rigo).

Grazie a questo lavoro, cui auguro il successo che si merita anche in edizione integrale, ci si riavvicina criticamente, rafforzando la componente musicale, al punto di vista della poetessa quando dichiara di non aver mai scisso, pur nella preponderanza di ognuna nelle diverse fasi storiche, musica e poesia nel proprio pensiero. Il prisma di Amelia Rosselli è così investito da più punti luce, funzionali al giusto risalto della sua personalità artistica sconfinata.

 

*Valentina PELEGGI, Amelia Rosselli. Musica in poesia, in “Quaderni del Circolo Rosselli”, 2/2010, Firenze: Alinea Editrice, pp. 67-104. Il “quaderno”, al costo di €12,00, è disponibile presso le librerie fiduciarie (a Firenze si trova alla Libreria Alfani), oppure può essere ordinato via email. Per info indirizzi mail e recapiti consultate il sito Alinea.

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Roberto R. Corsi (https://robertocorsi.wordpress.com)
Riproduzione consentita a patto di non alterare il contenuto, e citarne Autore e sito come fonte.

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Written by Roberto R. Corsi

10 ottobre, 2010 a 18:32

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