Roberto R. Corsi

Tempo di lettura previsto: 12 anni

da Alberta Bigagli

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STO LEGGENDO L’INDEGNITÀ A SUCCEDERE
poesia, di Roberto R. Corsi

Ermeticità? Di sicuro da questi versi si staccano sculture, si alzano suoni, si manifestano colori. Però turbanti, assai turbanti per il lettore, anche smaliziato.
C’è rischio di perdersi? No, poiché dalle metaforiche fughe di Roberto, tutte o quasi in musica nate e in musica espresse, è come rimanesse ogni volta a brillare una traccia. Non i chicchi di riso di Pollicino, ma segni appunto lungo l’aria. Aria fattasi bruna ma divenuta fresca.
Ho capito Roberto. Prediligi l’immediato dopo tramonto o l’alba. Via le luci violente. Che importa se è come dici “estate”? Tu scegli le ore e le arie musicali, nonché le situazioni atmosferiche, consone al movimento ininterrotto, al viaggio, alla danza. E chi ti vuole ti segua.
Se scendi però dalla barca della musica, il senso del dolore si fa aspro e rende taglienti, ne fa oggetto di ferita, le invenzioni poetiche. Spesso ispirate dal sacro. Sacro dolore dunque. Come evadere e procedere? Ecco che ti identifichi in Cassandra e Tiresia, per cui tutto torna ad essere possibile. Ogni dissonanza riacquista la pretesa ad essere pulsazione del corpo armonico.
Già, il corpo, il nostro corpo. Lo ami di certo nella sua animalità, anche se ti rifugi ora fra i pensatori della storia. Come dire che la sapienza si fa sangue. Il sangue che per vivere la sua parabola si piega all’umiltà. Si legge a pagina 58: “Dai a questo sorriso accattone / la strada e i sensi del conforto”. Due fra i versi meno audaci, ma di forza chiarificatrice.
Siamo, io sono, alla terza e ultima sezione del libro. Tu scendi alle strade aperte della città. In particolare quella tua di adozione, Firenze. Ma di nuovo uno schermo viene costruito, fatto di quadri, reali o no, fatto dall’arte. Arte altra rispetto alla poesia. In poesia fusa.

marzo 2010

fa piacere ricevere note di lettura così autorevoli e corrette… Cara Alberta, la tematica di questo libro, il leitmotiv su cui batto ribatto e insisto, è proprio quello che hai individuato così bene: il farsi sangue della sapienza. Potrei prenderlo come uno slogan per le future dissertazioni. Grazie, grazie davvero…

note biobibliografiche su Alberta
ebook L’Arca di Noè (Gazebo)

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Written by Roberto R. Corsi

27 marzo, 2010 a 11:55

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