Posts Tagged ‘Massimo Seriacopi’
Danzando con un ragno trasparente
Massimo Seriacopi durante un incontro (l'immagine l'ho trovata su 123people ma non so da che sito sia stata catturata).
Ho ricevuto da Massimo Seriacopi – amico e valentissimo saggista-vivificatore dantesco (lo potete ascoltare facilmente durante l’anno nelle sue «chiacchierate» alla Libreria Chiari, o alla Libreria dei Servi o aliunde), nonché relatore assieme al sottoscritto durante una presentazione di qualche anno fa – il volumetto delle sue Piccole danze.
In queste poesie pazientemente distillate lungo lo scorrere di più decenni si avverte chiaramente la sapienza architettonica che è frutto dello studio (prevalenti gli endecasillabi; molte le simmetrie testuali entro e oltre il singolo componimento) e la predilezione per un lirismo di matrice classica; forse addirittura kavafiana nelle prove più riuscite – ad esempio a p. 43, ove lampi di sensualità baluginano nella cornice di un moderato dato dalla rigida struttura (notare le ripetizioni quasi a mo’ di contrafforti) e, tematicamente, dagli slanci dolceamari, proponimenti accennati nell’estate di San Martino dell’età:
Sarò giovane ancora, e ancora e ancora;
la luce stamattina lascia spazio
con il silenzio all’immaginazione.E correrò per strade di cristallo,
fragile fragile tempo trascorso;
m’infilerò le mani in tasca – guardo
l’asfalto liscio e la tiepida polvere,
l’erba ceduta a passi di ragazzi
appena appena usciti, nudi al margine.E invidierò la tua camicia aperta,
a te che giovane sei per davvero,
e t’abbottoni, rivesti il tuo pube
dopo l’amore esposto appena appena.Sarà per questa luce vespertina:
ha sapore di terra il tuo corpo, ora,
e diventa a me bagnato sigillo
questo risucchio delle labbra tue.
Notevole poi è la “poesia eresia” di p. 31, dove nel primo distico il velo del ritenuto si squarcia con un’immagine forte Leggi il seguito di questo post »
GRADIVISMO
Volendo descrivere con una sola parola cosa avverrà dalle ore 16,30 di martedì 12 aprile presso la Marucelliana si potrebbe usare questo termine che accorpa in sé l’affetto profondo per una rivista+editrice (GRADIVA appunto), cui tanto si deve per la diffusione della poesia italiana negli States e non solo, e il ritrovato DIVISMO del sottoscritto che per una volta metterà da parte la sua motivata ritrosia a leggersi e presenterà un inedito consistente in una variazione su un tema di Luigi Fontanella (dunque quale occasione migliore?).
Fortunatamente per l’audience, molte e ben altre voci si susseguiranno in questo evento che, oltre a introdurre al pubblico l’ultimo numero della rivista, vuol essere una rassegna di testimonianze di chi a Gradiva ha contribuito col proprio lavoro poetico o critico, o di chi come me vi è stato segnalato. Dopo il saluto della direttrice della biblioteca Monica Maria Angeli e gli interventi di Franco Manescalchi Luigi Fontanella e Plinio Perilli, ecco l’autorevole roster alfabetico dei lettori-poeti, coordinato da Annalisa Macchia: Marino Alberto Balducci, Mariella Bettarini, Michele Brancale, Maria Grazia Cabras, Lorenzo (letto da Lucia) Calogero, Massimilano Chiamenti, me medesimo, Maura Del Serra, Alba Donati, Luigi Fontanella, Anna Maria Guidi, Annalisa Macchia, Gabriella Maleti, Alfredo Marchegiani, Piera Mattei, Loretto Mattonai, Massimo Mori, Roberto Mosi, Ivano Mugnaini, Giuseppe Panella, Plinio Perilli, Leandro Piantini, Alessandro Raveggi, Giovanni Stefano Savino, Massimo Seriacopi, Valeria Serofilli, Caterina Trombetti, Liliana Ugolini, Anna Vincitorio.
Come vedete ci sono nomi d’assoluto rilievo, i tempi saranno stretti ma l’occasione d’incontrarli e ascoltarli tutti insieme è considerevole.
Cliccando qui oppure sulla copertina a lato potete scaricare la locandina dell’evento. Vi aspetto!
Presentazione di “A scuola di poesia” di Annalisa MACCHIA
un’altra irruzione critica del sottoscritto: martedì 9 marzo, alle ore 16,30, presso l’Archivio di Stato (viale Giovine Italia – zona Piazza Beccaria) presenterò il libro dell’amica Annalisa Macchia, dedicato in larga parte alla sua esperienza di laboratorio-poesia con un gruppo di deliziosi ragazzi diversamente abili. Insieme a me, oltre all’Autrice e a Silvia Tozzi per la casa editrice, l’altissimo poeta Renzo Gherardini (insignito del premio Betocchi nel 2009) e il prof. Massimo Seriacopi. State tranquilli, finiamo abbondantemente in tempo per poter raggiungere lo stadio o la tv e seguire i viola!

la scheda del libro sul sito Florence Art

