Articoli con tag ‘Luigi Fontanella’
Nasce il Premio internazionale di poesia GRADIVA – NEW YORK
Ricevo e volentieri vi estendo il bando della Prima Edizione del Premio, di cui riassumo i dati salienti:
- questa prima edizione è riservata a libri di poesia italiana pubblicati dal primo gennaio 2011 al primo dicembre 2012;
- ogni partecipante deve far pervenire il proprio libro entro il 10 gennaio 2013 in sei copie, una per ciascun membro della Giuria;
- essa è composta, in ordine alfabetico, da: Luigi Bonaffini, Alfredo De Palchi, Luigi Fontanella, Irene Marchegiani, Sylvia Morandina e Anthony J. Tamburri (trovate qualifiche e indirizzi di spedizione all’interno del bando);
- il vincitore, scelto a metà maggio 2013 tra cinque finalisti, riceverà per premio $1000 e la pubblicazione in edizione bilingue di una selezione del libro, oltre al rimborso delle spese di viaggio e al soggiorno di due giorni per presenziare alla premiazione newyorkese dell’autunno 2013.
Scaricate qui il bando completo in formato PDF, partecipate numerosi e… “che la Musa non abbia il muso!” (autocitazione augurale)
La poesia in rete: rinascimento o anarchia?
Oggi, presso lo sQuola-CCIS di Via dell’Oriuolo (ove, se ricordate, ebbi modo di parlare un anno fa), era in corso il Convegno Internazionale Our Digital Renaissance. Ho così assistito a una dettagliata prolusione fiorentina di Luigi Fontanella, una sorta di “discorso sullo stato dell’Unione” poetico/internautica (tra l’altro con un paio d’immeritate citazioni del sottoscritto). Il “poetologo”, così come il prof. Fontanella si è definito, ha cercato nella prima parte di illustrare i pro e i contro (forse, nel suo pensiero, prevalenti) del fenomeno della pubblicazione in internet, per poi fornire una rassegna (forzatamente non esaustiva, ma) molto capillare dei luoghi della poesia in rete. Col gentile placet dell’Autore ospito il torso dell’intervento in allegato pdf: lo potete trovare cliccando qui.
Il discorso è stato seguìto da un buona cornice di pubblico attento; il dibattito conclusivo, purtroppo limitato dal poco tempo tra gli interventi, ha visto affiorare entrambi gli orientamenti, con assertori della positività come pure della negatività del fenomeno.
Come chi frequenta questo spazio sa, chi scrive dà (invece) un valore estremamente positivo alla pubblicazione in rete, se non altro perché non vede grosse differenze tra il formarsi del consenso “cartaceo” tradizionale e quello elettronico, almeno quando quest’ultimo passa per la valutazione altrui (una redazione web, un blog tenuto da altri, etc.). Il principio, che spesso assumiamo in partenza, per cui l’editoria cartacea premia sempre e solo la qualità (e non, tanto per dire, la capacità autopromozionale dell’autore o peggio la sua disponibilità di capitale) mi sembra tutto da verificare. Leggi il seguito di questo post »
silenzio si traduce
Questo mio (terzo) esercizio di traduzione è particolarmente rischioso in quanto promana da un poeta… italiano: si tratta di Camillo Pennati (Milano, 1931), che, per la sua assidua frequentazione della cultura e della poesia inglese, utilizza talora questa lingua come modalità espressiva primaria. È il caso del presente inedito del gennaio scorso il cui autografo si trova a p. 34 dell’ultimo numero della rivista Gradiva, preceduto da una nota di Antonello Borra (che ringrazio unitamente a Luigi Fontanella per alcune informazioni sull’Autore).
Nella lettura dell’originale, che ho trascritto d’impeto anche qui sul mio taccuino, mi ha profondamente colpito il flusso sonoro (non a caso si chiude evocando uno streaming sound) privo di punteggiatura, incurante anzi accelerato dalle ridondanze e ripetizioni, affabulatore nel formare un’onda che, muovendo dall’indagine sulla natura “anemofila” del silenzio, monta toccando nella corsa entità atmosferiche poi siderali fino a predire, oltre allo scempio del pianeta, un collasso dell’universo inscritto in un silenzio questa volta “sovrumano”.
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Variazione su un tema di Luigi Fontanella
Come inavvertitamente posati
in un angolo e poi dimenticati
oggetti d’affezione
una sera donati
per pegni d’amore
incontestati… Anche così
si vince la vita
buffa parata che non chiede venia
e s’offre compunta a tradirti
mentre la stringi per l’ultima volta
(da Oblivion, pag.42)
Scoccàti da un pensiero di mangrovia,
oggetti d’affezione
marciti in qualche teca
propagginàti in polvere
sverniciàti dal tempo -
distanti ma avvitàti
al palmo spalancato nell’estremo
scatto del sé verso amori vietàti,
proibiti preterìti –
retroeiaculazioni,
funebri vestizioni.
Cuore infante, vuoi dirti
nel varcare il nefasto:
soggetto ad infezione, verso il cuore
ghermito seppellito
malignamente eternamente incedi
e la vita ti sciama invitta a lato.
[inedito 2010, letto ieri]
GRADIVISMO
Volendo descrivere con una sola parola cosa avverrà dalle ore 16,30 di martedì 12 aprile presso la Marucelliana si potrebbe usare questo termine che accorpa in sé l’affetto profondo per una rivista+editrice (GRADIVA appunto), cui tanto si deve per la diffusione della poesia italiana negli States e non solo, e il ritrovato DIVISMO del sottoscritto che per una volta metterà da parte la sua motivata ritrosia a leggersi e presenterà un inedito consistente in una variazione su un tema di Luigi Fontanella (dunque quale occasione migliore?).
Fortunatamente per l’audience, molte e ben altre voci si susseguiranno in questo evento che, oltre a introdurre al pubblico l’ultimo numero della rivista, vuol essere una rassegna di testimonianze di chi a Gradiva ha contribuito col proprio lavoro poetico o critico, o di chi come me vi è stato segnalato. Dopo il saluto della direttrice della biblioteca Monica Maria Angeli e gli interventi di Franco Manescalchi Luigi Fontanella e Plinio Perilli, ecco l’autorevole roster alfabetico dei lettori-poeti, coordinato da Annalisa Macchia: Marino Alberto Balducci, Mariella Bettarini, Michele Brancale, Maria Grazia Cabras, Lorenzo (letto da Lucia) Calogero, Massimilano Chiamenti, me medesimo, Maura Del Serra, Alba Donati, Luigi Fontanella, Anna Maria Guidi, Annalisa Macchia, Gabriella Maleti, Alfredo Marchegiani, Piera Mattei, Loretto Mattonai, Massimo Mori, Roberto Mosi, Ivano Mugnaini, Giuseppe Panella, Plinio Perilli, Leandro Piantini, Alessandro Raveggi, Giovanni Stefano Savino, Massimo Seriacopi, Valeria Serofilli, Caterina Trombetti, Liliana Ugolini, Anna Vincitorio.
Come vedete ci sono nomi d’assoluto rilievo, i tempi saranno stretti ma l’occasione d’incontrarli e ascoltarli tutti insieme è considerevole.
Cliccando qui oppure sulla copertina a lato potete scaricare la locandina dell’evento. Vi aspetto!
Luigi, i’ vorrei che tu e Franco ed io…
…fossimo presi per incaRtamento
e messi SU UN GIORNAL ch’ad ogni vento
PEL CIEL VOLASSE al voler vostro e mio…
Salvo l’orrido adattamento, i versi son danteschi ma, per relationem tra uno dei destinatari e titolo de lo giornal (rivista), ben si adattano all’ultima uscita (autunno 2010, anno 4 n. 5) del semestrale culturale Il cavallo di Cavalcanti, edito da Azimut.
Tra le sue 122 interessantissime pagine, questo numero annovera (pp.39-45) il mio intervento di poco più d’un anno fa, quando presentai qui a Firenze il romanzo Controfigura di Luigi Fontanella.
Lo staff del “cavallo”, e in particolare Franco Romanò che ringrazio di cuore, ha dato fiducia alle mie parole a lustro di un romanzo che sta riscuotendo un cospicuo successo tra i lettori e che, in primavera, si giocherà con altri quattro titoli il Premio Letterario Chianti 2011. Utile ricordare, a chi vuole approfondire le tematiche del libro, l’incontro con l’Autore previsto per il 16 aprile p.v. a Tavarnelle.
Oltre ovviamente a consigliare l’opus fontanellianum, è doveroso spendere qualche parola per incoraggiarvi a sostenere la rivista, dalla quale sono rimasto colpito per il gran numero di tematiche d’interesse come interviste eccellenti e panoramiche su letterature poco conosciute (in questo numero, Slovacchia e Capo Verde).
Absit piaggeria verbis: davvero un periodico denso, grandangolare e ben realizzato anche quanto a impaginazione, pregio dei disegni ospitati a mo’ d’interludio, qualità cartacea (cosa che piace a noi bookworms).
Come quasi tutto il settore cultura di questi tempi, anche il “cavallo” ha bisogno di ristoro: invito chi ama l’approfondimento letterario di spessore a procurarsene una copia o meglio ancora ad abbonarsi, presso le librerie fiduciarie o i recapiti redazionali.
Anche per questo, provando a fungere da incentivo, ospiterò qui in rete solo un breve estratto del mio intervento, lasciando il resto del saggio e la vostra eventuale curiosità legati al cartaceo.
Buona galoppata!
presentazione di “Controfigura” di Luigi FONTANELLA
l’anno nuovo mi vede impegnato, con Irene Marchegiani, a dire qualche parola sull’esordio nel genere romanzesco di una voce poetica importante, della quale ci occupammo diffusamente un anno e mezzo fa: Luigi Fontanella ha dato alle stampe per Marsilio questo Controfigura avvincente e carico di suggestioni. Se ne parlerà martedì prossimo dalle ore 18 presso il CCIS di via dell’Oriuolo 43 (zona Duomo) qui a Firenze. Sarà presente l’Autore che leggendo alcuni passi ci aiuterà a focalizzare al meglio i temi del romanzo. Vi aspetto numerosi e allego la locandina dell’incontro, con tutti i riferimenti (cliccaci sopra per visualizzarla in formato grande).
Luigi FONTANELLA – Oblivion
anche stavolta sono alle strette col tempo, per cui mi limito a riprodurre qui l’invito che ho spedito a parte della mia mailing list .
Aggiungo solo tre cose: sono onorato di presentare un tale “big”; spero di esserne all’altezza; accorrete numerosi perché il nome ed il personaggio sono di grandissimo calibro.
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Giovedì 12 giugno alle ore 18, presso la libreria MELBOOKSTORE FIRENZE
(via Cerretani, 16r – adiacenze Piazza Duomo – http://www.melbookstore.it/firenze.php)
presentazione della silloge di poesie
OBLIVION
di LUIGI FONTANELLA
( Rosellina Archinto Editore, 2008 )
ne parleranno con l’Autore:
Irene MARCHEGIANI – poetessa e docente di letteratura alla Stony Brook Univ., NY.
Roberto R. CORSI – poeta e critico.
seguirà brindisi con l’Autore
«Nella poesia di Luigi Fontanella c’è una grande libertà di forme e di intonazioni. Egli non prende formalmente partito con violenza; la sua poesia ospita momenti di narratività colloquiale, quasi in prosa, e momenti in cui c’è una tensione lirica molto forte. Si va da estremi di un forte tonalismo a estremi quasi atonali, e questo mi piace molto; è un atteggiamento che coglie molto bene lo spirito con cui oggi si può lavorare sulla poesia» (Giovanni Raboni).
Luigi Fontanella vive attualmente a Long Island dove è Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana presso la State University di New York, alternando frequenti soggiorni in Italia. Poeta, narratore e critico letterario, ha pubblicato 12 libri di poesia, 2 di narrativa e 8 di saggistica. Tra gli ultimi libri pubblicati: Terra del Tempo e altri poemetti (Bologna, Book Editore, 2000, Premio Circe Sabaudia, Premio Minturnae e Premio S.Andrea); Azul (Milano, Archinto, rcs, 2001, Selezione Premio Viareggio); La Parola Transfuga. Scrittori italiani in America (Firenze, Cadmo Ed., 2003); I racconti di Murano di Italo Svevo (Roma, Empiria, 2004); Pasolini rilegge Pasolini (Milano, Archinto, rcs, 2005); Land of Time. Selected Poems: 1972-2003 (New York, Chelsea Editions, 2006, a cura di Irene Marchegiani); L’azzurra memoria. Poesie 1970-2005 (Bergamo, Moretti & Vitali, 2007); Oblivion (Milano, Archinto, rcs, 2008). Dirige la rivista internazionale “Gradiva” ed è fondatore e presidente della IPA (Italian Poetry in America). La sua poesia è stata tradotta e pubblicata in Francia, Inghilterra, Stati Uniti d’America, Spagna e Russia. Nel 2004 è stato nominato Cavaliere della Repubblica dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.
LA VS. PRESENZA SARA’ PARTICOLARMENTE GRADITA
CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE/DIFFUSIONE
UPDATE: la trascrizione del mio intervento, riveduta e adattata a nota, è ora disponibile nella sezione Materiale.







