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LaRecherche: fioccano i download, sbocciano gli epub

Il corvo lettore che campeggia nella pagina ebook de LaRecherche: non so se promani da Poe; io lo chiamo Agatha dal nome del font usato per il logo e i piè di pagina.
Questo post nasce anzitutto come ringraziamento a Roberto Maggiani e Giuliano Brenna, dioscuri de LaRecherche.it (community + libri liberi).
Un thanksgiving che origina da un’evidenza e due calcoli.
Evidenza: All’orza ha toccato (e forse ormai sforato) la soglia dei 666 download.
A meno che non abbiate già letto le mie liriche al contrario (smile) non pensate a questo numero con connotazioni demoniache! rifletto solo ad alta voce sul fatto che, se non mi è sfuggito qualcosa, del mio unico libro cartaceo “solista” sono state invece acquistate (no donate o conferite) nientemeno che 6 (sei) copie.
Calcolo: si può dire che per merito dell’approccio ebook+gratis (e della brulicante community di autori e appassionati che afferisce a LaRecherche) ho raggiunto in queste ore un risultato pari a quello che avrei conseguito mediante 111 (centoundici) titoli in cartaceo. Avrei dovuto scrivere oltre un centinaio di sillogi, giungere all’opus 111 cara agli amanti del pianoforte beethoveniano (e ai collezionisti di musica barocca). E verosimilmente “fumarmi” l’equivalente di un tre vani a Firenze (o di un bilocale in zona di pregio).
Sebbene questo dato sia puramente teorico (presuppone che ogni soggetto abbia effettuato un singolo download), ridurlo anche di uno (opus 74) o due terzi (opus 37) non attutisce il carattere di schiacciante vittoria dell’approccio di cui sopra; da parte mia ero sin dall’inizio convinto della scelta e i numeri mi han dato ragione. Quanto sopra risponde ovviamente in via perentoria a chi mi chiede consigli su che strada prendere per pubblicare…
Grazie a Roberto, a Giuliano, a chi mi ha letto e spesso anche criticato.
Approfitto per segnalare che la cospicua biblioteca de LaRecherche sta adeguandosi al concetto di ebook stricto sensu, rilasciando accanto al formato pdf anche quello epub. La versione epub è già presente per un pugno di titoli compreso il mio (aggiornamento del 4 febbraio); pian piano, a detta dei curatori, la novità sarà estesa a tutto il catalogo.
Ringraziando per la recentissima conversione di All’orza, ricordo agli irriducibili e-inkers che una selezione cospicua di poesie in esso contenute si può già leggere all’interno dell’antologia Il ridursi del tutto a vuoto d’avvenenza, disponibile gratuitamente in formato epub e mobipocket (Kindle).
second edition anche in formato ePUB!
Come promesso/ preannunciato/ sbandierato etc. oggi vi elargisco la seconda e definitiva edizione della mia antologia elettronica 2004-2011.
Oltre alla presenza di molte poesie del mio libro del 2007, ci sono due novità: due frammenti totalmente inediti, risalenti anch’essi a un lustro fa e ritrovati in un diario; ma soprattutto il fatto che, oltre al file mobipocket (Kindle), vi ho preparato anche la versione in formato ePUB. Quest’ultimo praticamente è compatibile con qualunque dispositivo non-Kindle, compreso il pc, quindi non avete più scuse per non leggere!
Vi rimando alla pagina dedicata per maggiori dettagli e per scaricare i file.
IMPORTANTE: se nella pagina dedicata vedete ancora una versione più risalente del libro (es. 1.03.02), ricaricate la pagina (di solito il tasto è F5).
Enten-eller (gioco)
Diciamo che ho praticamente terminato una raccolta. Diciamo anche che fino a poco fa ne avevo chiara la destinazione, cioè autopubblicarla come ebook Kindle e metterla in vendita nel Kindle Store. Poi è successo che uno degli editori cartacei virtuosi che sto monitorando (non dico quale) ha pubblicato un libro di poesia – una sorta di miracolo di questi tempi. Ciò mi ha innescato una spirale di dubbi e ha rimesso tutto in discussione. Siccome i dubbi sono piuttosto strutturati ho provato per qualche minuto a scordare la mia innata disorganizzazione e fare un’analisi (giocosa, come recita il titolo del post) dei pro e dei contro.
Cliccate sopra l’immagine per ingrandirla, vi si aprirà una griglia di confronto. Ho comparato alcuni aspetti di entrambe le realtà ed evidenziato per ogni riga quello secondo me “vincente” col grassetto – in un caso li ho giudicati alla pari. Poi ho attribuito un coefficiente d’importanza (sempre secondo me) a ciascuna riga, così da dare un punteggio complessivo alle due opzioni (colonne), segnando naturalmente “punto” solo per le caselle in grassetto di ciascuna colonna.
Per ora, come potete verificare da voi, vince sempre l’opzione “elettronica-fai da te” del KDP (13 a 10).
Voi come compilereste questa griglia? Ci sono altri fattori di giudizio di cui non ho tenuto conto? Vedete le cose come me? Distribuireste diversamente il grassetto e i coefficienti? Your opinion is welcome.
Ah, naturalmente lo specchietto non tiene conto del fatto che al 99% il mio manoscritto non sarà interessante per la casa editrice. Né del fatto che esiste anche il formato epub. Nel primo caso lasciatemi sognare a guisa di giocatore superenalotto, nel secondo ci vorrebbe un post ad hoc.
MOBIpoetry: Il ridursi del tutto a vuoto d’avvenenza (prima edizione)

La copertina (qui a colori, sul dispositivo purtroppo no) dell'antologia pensata per il Kindle (la foto è mia e nel colophon leggerete dove e quando è stata scattata).
neanche una dozzina di giorni fa mi è arrivato il Kindle in lingua italica. Anche se sono ancora in fase di rodaggio confermo tutti i pronostici: leggere con uno schermo non illuminato è riposante e forse ancora più confortevole di certi libri con la carta patinata e quindi velatamente riflettente. L’occhio ringrazia. Inoltre c’è il dizionario incorporato – evidenzi la parola e ti appare il lemma a mo’ di nota – il che rende l’oggettino utilissimo per leggere testi in inglese (moltissimi gratis) e migliorare il proprio livello. Delle altre funzionalità come il wifi (se uno ha la fortuna di vivere in una città coperta da free wifi può scaricare, condividere sui social e vedere cos’hanno evidenziato altri) leggerete nelle recensioni tecniche di cui la rete pullula. Io ora mi voglio soffermare su un aspetto che mi premeva: la compatibilità dei formati con la poesia.
Ho il piacere di annunciarvi il mio primo esperimento di ebook per Kindle (formato Mobipocket, file con estensione .prc) in forma di antologia. Ne vedete la copertina qui a lato: si tratta di una scelta di miei testi dal 2004 a oggi, escluso il mio esordio (L’indegnità) che per qualche mese è ancora coperto da divieto di ripubblicazione (confluirà però nella seconda edizione del qui presente libello).
Sono particolarmente lieto di proporvelo con un certo tempismo, per vari motivi. Ho lavorato con abnegazione, e quasi riga per riga, direttamente sul codice HTML: realizzare un buon prodotto, con sommario ipertestuale e soprattutto formattazione adeguata, non è una passeggiata, almeno non lo è per la poesia. Allo stesso tempo, e specularmente, crearsi (o farsi creare: parliamone) il proprio ebook è un obiettivo accessibile e molto desiderabile per far circolare al meglio i propri scritti ed emanciparsi dai ben noti meccanismi non virtuosi di certa editoria. E la compatibilità del formato MOBI col verso è maggiore di quanto mi aspettassi, pressoché identica al cartaceo (c’è solo una convenzione differente sul rientro che scoprirete leggendo).
Aspetto le vostre impressioni, o Kindle-muniti, sia sulla qualità della confezione che del contenuto (stranamente sono soddisfatto delle mie scelte).
Il libro (RRC10302.prc – circa 163 kb) si scarica da questo link : tenete sempre d’occhio la versione, che indicherò qui e che ad oggi è la 1.03.02 (a Marzo come accennato uscirà la seconda edizione). Se avete difficoltà tecniche scrivetemi e ve lo mando via mail.
È possibile leggerlo anche con altri dispositivi: per leggerlo col computer Win o Mac, potete usare il software Kindle Previewer che trovate a metà di questa pagina (settate le impostazioni a “Kindle” per visualizzarlo in modo ottimale).
Per gli iPad, iPhone e iPodTouch, c’è la app-osita. Se invece avete altri lettori portatili (Cybook, Iliad) o telefonini/ palmari Symbian, Blackberry, Pocket PC… (persino il mio vecchio Palm m515!), potete installare il Mobipocket Reader. In tutti questi casi però, essendo il libro ottimizzato per il Kindle 4, la formattazione può non essere rispondente all’originale.
Buona lettura.
Dimenticavo: lasciate stare l’idea che i documenti pdf si leggano bene sul Kindle: per leggersi si leggono, ma male e con continui ineleganti e arbitrari ridimensionamenti del testo (o noiosi spippolamenti del cursore); è un po’ come ordinare carne in scatola chez Paul Bocuse.


