Roberto R. Corsi

"he rolls his own ebooks"

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GRADIVISMO

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copertina GRADIVA

la copertina del numero doppio di GRADIVA 2010

Volendo descrivere con una sola parola cosa avverrà dalle ore 16,30 di martedì 12 aprile presso la Marucelliana si potrebbe usare questo termine che accorpa in sé l’affetto profondo per una rivista+editrice (GRADIVA appunto), cui tanto si deve per la diffusione della poesia italiana negli States e non solo, e il ritrovato DIVISMO del sottoscritto che per una volta metterà da parte la sua motivata ritrosia a leggersi e presenterà un inedito consistente in una variazione su un tema di Luigi Fontanella (dunque quale occasione migliore?).

Fortunatamente per l’audience, molte e ben altre voci si susseguiranno in questo evento che, oltre a introdurre al pubblico l’ultimo numero della rivista, vuol essere una rassegna di testimonianze di chi a Gradiva ha contribuito col proprio lavoro poetico o critico, o di chi come me vi è stato segnalato. Dopo il saluto della direttrice della biblioteca Monica Maria Angeli e gli interventi di Franco Manescalchi Luigi Fontanella e Plinio Perilli, ecco l’autorevole roster alfabetico dei lettori-poeti, coordinato da Annalisa Macchia: Marino Alberto Balducci, Mariella Bettarini, Michele Brancale, Maria Grazia Cabras, Lorenzo (letto da Lucia) Calogero, Massimilano Chiamenti, me medesimo, Maura Del Serra, Alba Donati, Luigi Fontanella, Anna Maria Guidi, Annalisa Macchia, Gabriella Maleti, Alfredo Marchegiani, Piera Mattei, Loretto Mattonai, Massimo Mori, Roberto Mosi, Ivano Mugnaini, Giuseppe Panella, Plinio Perilli, Leandro Piantini, Alessandro Raveggi, Giovanni Stefano Savino, Massimo Seriacopi, Valeria Serofilli, Caterina Trombetti, Liliana Ugolini, Anna Vincitorio.
Come vedete ci sono nomi d’assoluto rilievo, i tempi saranno stretti ma l’occasione d’incontrarli e ascoltarli tutti insieme è considerevole.

Cliccando qui oppure sulla copertina a lato potete scaricare la locandina dell’evento. Vi aspetto!

Ugoliniana

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Liliana Ugolini - Gioco d'ombre sul sipariotalora accadono cose incredibili, tipo che io mi ricordi di segnalare per tempo un mio intervento critico.
Ecco, tra poco meno di un mese, ossia martedì 15 marzo, sarò alle Oblate (primo piano) a parlare di un libro recente di Liliana Ugolini, Gioco d’ombre sul sipario, edito da Anterem. Assieme a me, oltre all’Autrice, ci sarà Giuseppe Panella. L’incontro, che inizierà credo alle ore 17, è inquadrato tra gli appuntamenti di Pianeta Poesia.
Il libro di Liliana è, al solito, densissimo, un tassello nuovo e coerente del mosaico che da decenni la poetessa sta instancabilmente elaborando.
Molti sono i punti in comune con la precedente produzione ugoliniana, su cui ho avuto modo di soffermarmi in passato, e che ha il binario andamento della fiabola (fiaba-parabola), alternando momenti di riflessione teoretica a exploits in cui tutto lo scibile o il sensibile diventa (s)oggetto rappresentativo.
Il risultato è complesso e come tale polisemantico, affascinante, qualitativamente significativo in sue molte parti.
Spero che sarò all’altezza del testo e dell’evento, il quale potrebbe, per una serie di motivi che vi saranno noti più avanti, costituire l’ultima possibilità di sentirmi parlare in pubblico, o una delle ultime (niente allarmismi: semplicemente un progetto di lavoro).

Completa la panoramica un evento meno risalente, questa volta presso la casa di Dante, domenica 27 febbraio alle 17, quando Liliana e Vincenzo Lauria presenteranno il loro manifesto artistico (colmo di liriche inedite) Oltreinfinito. Un movimento ad adesione aperta (scansiono l’ultima pagina dell’opuscolo, anche per ingolosirvi verso l’incontro del 27) col quale si cerca di discutere il fondamento del proprio disporsi in poesia, trovandolo nell’estroversione – come suggerisce il titolo – e in definitiva tentando di scuotere certe coscienze da un intimistico torpore autoreferenziale.

Scritto da Roberto R. Corsi

16 febbraio, 2011 alle 12:28

orzamus igitur!

con 2 commenti

Puoi cliccare anche qui per accedere alla pagina ove scaricare il libroOggi esce per i tipi elettronici de LaRecherche una mia nuova raccolta dal titolo All’orza. Si tratta in realtà di poesie del biennio 2005-2007, scritte dunque nel periodo in cui L’indegnità a succedere era chiusa in stampa (2005) fino a pochi mesi dopo la sua uscita.

Il libro – in formato PDF gratuito – può essere prelevato da questa pagina:

http://www.ebook-larecherche.it/ebook.asp?Id=48

nella quale troverete il collegamento (scarica/apri/leggi) sulla sinistra, e nella quale potrete poi lasciare i vostri commenti, note, suggestioni strali e improperi.

AGGIORNAMENTO 2011: Un’ampia scelta di poesie da questa raccolta compare anche nella mia antologia in formato ebook.

Qui in basso alcuni ringraziamenti e considerazioni che non hanno fatto in tempo a fluire nel libro…

Buona lettura!

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Questa raccolta ha, come tutte, attraversato la fase – efficacemente definita logorante dall’ottima Gabriella Maleti, nell’introduzione a un suo libro – della ricerca di un editore cartaceo.

Gli esiti, i soliti.
E io sto invecchiando. Ho sempre meno voglia d’implorare divinità indifferenti. Elaboro psicologicamente sempre peggio la mancanza di educazione (perché il negare persino una conferma di lettura per email questo è) e il plusvalore economico travestito da giudizio artistico (perché l’editoria a pagamento questo è).

Pure queste poesie stanno invecchiando, alcune hanno già cinque anni e m’implorano di uscire da sole prima che una mia nuova modalità espressiva (già in atto) le condanni alla progeria.

Opto dunque per accomodarle in questo libello elettronico sulla scorta di quanto ho già fatto per le nove di Divagazione, polemica e congedo. Del resto esprimo non da oggi il giudizio per cui la risorsa ebook debba essere considerata niente affatto ancillare rispetto al cartaceo (per mille ragioni con cui non sto a tediarvi qui).

In più, questa volta, ho ricevuto il vaglio redazionale/sigillo di qualità degli amici de LaRecherche, artefici di un accurato progetto editoriale: trasparente, in linea coi miei pensieri e soprattutto, nonostante lo scrivente, di crescente e tangibile spessore quanto a proposte artistiche (citando solo alcuni: Buffoni, Spagnuolo, Fantato, Bettarini e la già menzionata Maleti). Li avessi conosciuti prima mi sarei risparmiato molte code all’ufficio postale! Li ringrazio – particolarmente Roberto Maggiani – e consiglio a tutti di approfondirne la conoscenza.

Copiosi acknowledgments anche per l’autorevole postfatore, Giuseppe Panella, che ha il buon cuore di seguirmi sin dal mio esordio letterario, e che nel suo generoso apporto critico è riuscito, proprio come in quell’assolato pomeriggio di tre anni fa in cui si occupò de L’indegnità, a cogliere aspetti vitali e talora non immediati del mio scrivere.

Spero che la lettura su schermo (salvate un albero, non stampate se potete!) torni piacevole; mi scuso con gli adoratori del prodotto rilegato, che spero possano consolarsi col gusto di leggere qualcosa che viceversa non avrebbero mai conosciuto (di certo se impubblicato, ma forse anche ove pubblicato su cellulosa).

Firenze, primavera 2010 — RRC

Scritto da Roberto R. Corsi

1 giugno, 2010 alle 10:43

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