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	<title>Commenti per Roberto R. Corsi</title>
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	<description>La poesia non è morta però ogni tanto cambiatele i fiori</description>
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		<title>Commenti su Cinquantaseicozze/XXIV di ranagiovanna</title>
		<link>http://robertocorsi.wordpress.com/2013/05/13/cinquantaseicozze-xxiv/#comment-619</link>
		<dc:creator><![CDATA[ranagiovanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 20:04:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[mi piace molto questa cozza anche perché essendo nata a Tonfano, sono la mamma di elisabetta,fin da piccina giocavo con i teneri granchietti e gli facevo una stradina nella sabbia per ritornare al mare....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi piace molto questa cozza anche perché essendo nata a Tonfano, sono la mamma di elisabetta,fin da piccina giocavo con i teneri granchietti e gli facevo una stradina nella sabbia per ritornare al mare&#8230;.</p>
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		<title>Commenti su lo zio Alfonso e lo scribacchino di Luca Boccamaiello</title>
		<link>http://robertocorsi.wordpress.com/2013/05/08/zio-alfonso/#comment-618</link>
		<dc:creator><![CDATA[Luca Boccamaiello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 11:01:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Roberto,
credo che l&#039;errore di Belardinelli derivi da una sorta di complesso di inferiorità. Nessuna nega che testi di saggistica abbiano una dignità culturale che talvolta può farli assurgere a capolavori del loro genere. Il problema è che narrativa/poesia e saggistica operano e si indirizzano su registri e percezioni differenti. La mia sarà forse una considerazione banale, da lettore superficiale ed incolto, ma puoi provare empatia per una dimostrazione di geometria analitica? Eppure è affascinante nella sua perfezione, è molto più perfetta (mi passerai, spero, lo strafalcione ma rende l&#039;idea) di qualsiasi opera letteraria. Io penso, sempre da superficiale ed incolto, che la saggistica non ti può mai &quot;prendere la pancia&quot; (e qui mi scuserai il luogo comune, ma non riuscivo a trovare un altro modo per esprimere ìn modo chiaro il concetto) come succede quando leggi narrativa e poesia che ti incantano. A Belardinelli rode forse che un saggista venga amato (e quindi recensito, analizzato) meno di un narratore, son problemi suoi. L&#039;importanza e l&#039;impatto culturale che può avere Sanguineti rispetto a Calvino è altra cosa rispetto ai sentimenti che ispirano la lettura delle loro opere. Alessandro Carrera nel suo saggio &quot;La voce di Bob Dylan&quot; recentemente ristampato da Feltrinelli riprende la conferenza di Garcia Lorca a Cuba del 1930 per inquadrare nella poetica dylaniana &quot;due guardiani dell&#039;ispirazione (cito da pag. 241)&quot;: l&#039;angelo e il duende.
Ai saggisti manca il duende perchè non hanno &quot;quel potere misterioso che tutti sentono e nessun filosofo spiega&quot; non possono colpire l&#039;individuo &quot;salendo interiormente dalla pianta dei piedi&quot;, fanno un altro mestiere che può produrre opere che possono avere un&#039;importanza culturale immensa ma che non dà emozione. La formula della relatività di Einstein è una delle produzioni intellettuali più importanti della storia dell&#039;umanità (almeno questa è la vulgata, io ne capisco poco) ma sicuramente emoziona meno di un quadro di Van Gogh. Tornando al tema principale dal quale ho un pò deviato, Belardinelli sostiene che un saggista viene preso in considerazione in modo adeguato solo quando ha una sua rilevanza come narratore e cita Calvino. Ma Calvino sarà ricordato per il Barone rampante e non per Appunti sulla narrativa come processo combinatorio. Mi si potrà obiettare perché  la prima opera è superiore alla seconda comparativamente parlando. No la valutazione dell&#039;opera è qualcosa che esula da ciò che l&#039;opera stessa riesce a trasmettere a chi ne fruisce. Riguarda il suo valore. Lo stesso Carrera che ho citato, personalmente, lo apprezzo più come saggista che come poeta per fare un esempio. Il problema è che il saggista (filosofo, storiografo, critico letterario ecc.) cerca il piano razionale del lettore mentre il poeta o il narratore ne cercano la &quot;pancia&quot;. Al saggista manca il &quot;duende&quot;. Belardinelli sostiene che chi produce narrativa e poesia viene premiato in termini di visibilità più di un saggista perché quest&#039;ultimo viene ritenuto interprete di una letteratura marginale in quanto autore di &quot;prosa non narrativa..., di riflessione, di pensiero...&quot; (come se determinate opere d&#039;arte fracui quelle letterarie non portassero a spunti di riflessione e di pensiero).  Si lamenta che narratori che raccontano poco e male e poeti che ignorano le tecniche vengano recensiti e conclude con un elogio al merito che lascia di stucco per la sua banalità: &quot;nell&#039;epoca di Plutarco o di Luciano (mi verrebbe da dire o Eriberto per buttarla in vacca), in quella di Voltaire e Diderot quale poeta è stato alla loro altezza?&quot;. Siamo ai livelli del compianto Catalano. Cosa c&#039;entra tutto ciò? E&#039; evidente che un bravo saggista ha meriti superiori ad un mediocre narratore. E&#039; altrettanto evidente che l&#039;importanza culturale di un non narratore può essere fondamentale per il contesto culturale in cui ha operato ma questo cosa significa? Probabilmente a Belardinelli dà fastidio che Chomsky sia ricordato più per il suo impegno politico che per i suoi studi sulla grammatica trasformazionale.
Allora forse il narratore ed il poeta sono recensiti e presi in considerazione più di un saggista non perché producano opere più significative o di maggior valore (non so se sono riuscito a spiegarlo con la tiritera di cui sopra, il valore dell&#039;opera non ha nulla a che fare con la sua fruibilità) ma perché sono in grado di parlare un linguaggio più universale che può essere compreso e assorbito in modo trasversale a vari livelli dai più basici ai più articolati senza che ciò comporti una svalutazione dell&#039;opera (cosa che non è possibile per un autore di saggistica) e quindi attireranno l&#039;attenzione di un numero più vasto di lettori (cioè anche di quelli meno culturalmete attrezzati). Concludo riprendendo un esempio di prima. Sono una capra di storia dell&#039;arte, non ne so niente. Però i quadri di Van Gogh mi piacciono. Perché? Non te lo so dire. Mi prendono la pancia. Probabilmente Sgarbi ha una chiave di lettura del pittore che gli permette di apprezzarne sfumature che a me sfuggono e di goderne in modo più profondo. Ma Van Gogh è in grado di parlare sia a me che ad un raffinato cultore della materia. La stessa cosa mi accade con Dylan (visto che lo citi nel tuo commento) ma in questo caso da livelli di analisi dell&#039;opera molto più approfonditi.
Mi scuserai la tirata logorroica, voglio concludere. Un narratore, un poeta vale più di un saggista?. Certo che no, che banalità ripeto. Un narratore, un saggista saranno recensiti più di un narratore? Io credo di sì (poi probabilmente, come dici tu, se il mercato &quot;consuma&quot; più saggistica rispetto alla narrativa o alla poesia, può darsi che in futuro accadrà il contrario) perché anche in un narratore o in un poeta che non sia un inclito puoi trovare delle pagine o dei versi dove si annida il &quot;duende&quot;.
Mi rendo conto che la mia è un&#039;analisi a tratti semplicistica (un pò tagliata con l&#039;accetta) e che è inquadrata in una visione talvolta romanticistica, mi farebbe piacere una tua risposta (tempo e voglia permettendo) come sai ti leggo sempre con piacere anche quando i rispettivi punti di vista divergono.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto,<br />
credo che l&#8217;errore di Belardinelli derivi da una sorta di complesso di inferiorità. Nessuna nega che testi di saggistica abbiano una dignità culturale che talvolta può farli assurgere a capolavori del loro genere. Il problema è che narrativa/poesia e saggistica operano e si indirizzano su registri e percezioni differenti. La mia sarà forse una considerazione banale, da lettore superficiale ed incolto, ma puoi provare empatia per una dimostrazione di geometria analitica? Eppure è affascinante nella sua perfezione, è molto più perfetta (mi passerai, spero, lo strafalcione ma rende l&#8217;idea) di qualsiasi opera letteraria. Io penso, sempre da superficiale ed incolto, che la saggistica non ti può mai &#8220;prendere la pancia&#8221; (e qui mi scuserai il luogo comune, ma non riuscivo a trovare un altro modo per esprimere ìn modo chiaro il concetto) come succede quando leggi narrativa e poesia che ti incantano. A Belardinelli rode forse che un saggista venga amato (e quindi recensito, analizzato) meno di un narratore, son problemi suoi. L&#8217;importanza e l&#8217;impatto culturale che può avere Sanguineti rispetto a Calvino è altra cosa rispetto ai sentimenti che ispirano la lettura delle loro opere. Alessandro Carrera nel suo saggio &#8220;La voce di Bob Dylan&#8221; recentemente ristampato da Feltrinelli riprende la conferenza di Garcia Lorca a Cuba del 1930 per inquadrare nella poetica dylaniana &#8220;due guardiani dell&#8217;ispirazione (cito da pag. 241)&#8221;: l&#8217;angelo e il duende.<br />
Ai saggisti manca il duende perchè non hanno &#8220;quel potere misterioso che tutti sentono e nessun filosofo spiega&#8221; non possono colpire l&#8217;individuo &#8220;salendo interiormente dalla pianta dei piedi&#8221;, fanno un altro mestiere che può produrre opere che possono avere un&#8217;importanza culturale immensa ma che non dà emozione. La formula della relatività di Einstein è una delle produzioni intellettuali più importanti della storia dell&#8217;umanità (almeno questa è la vulgata, io ne capisco poco) ma sicuramente emoziona meno di un quadro di Van Gogh. Tornando al tema principale dal quale ho un pò deviato, Belardinelli sostiene che un saggista viene preso in considerazione in modo adeguato solo quando ha una sua rilevanza come narratore e cita Calvino. Ma Calvino sarà ricordato per il Barone rampante e non per Appunti sulla narrativa come processo combinatorio. Mi si potrà obiettare perché  la prima opera è superiore alla seconda comparativamente parlando. No la valutazione dell&#8217;opera è qualcosa che esula da ciò che l&#8217;opera stessa riesce a trasmettere a chi ne fruisce. Riguarda il suo valore. Lo stesso Carrera che ho citato, personalmente, lo apprezzo più come saggista che come poeta per fare un esempio. Il problema è che il saggista (filosofo, storiografo, critico letterario ecc.) cerca il piano razionale del lettore mentre il poeta o il narratore ne cercano la &#8220;pancia&#8221;. Al saggista manca il &#8220;duende&#8221;. Belardinelli sostiene che chi produce narrativa e poesia viene premiato in termini di visibilità più di un saggista perché quest&#8217;ultimo viene ritenuto interprete di una letteratura marginale in quanto autore di &#8220;prosa non narrativa&#8230;, di riflessione, di pensiero&#8230;&#8221; (come se determinate opere d&#8217;arte fracui quelle letterarie non portassero a spunti di riflessione e di pensiero).  Si lamenta che narratori che raccontano poco e male e poeti che ignorano le tecniche vengano recensiti e conclude con un elogio al merito che lascia di stucco per la sua banalità: &#8220;nell&#8217;epoca di Plutarco o di Luciano (mi verrebbe da dire o Eriberto per buttarla in vacca), in quella di Voltaire e Diderot quale poeta è stato alla loro altezza?&#8221;. Siamo ai livelli del compianto Catalano. Cosa c&#8217;entra tutto ciò? E&#8217; evidente che un bravo saggista ha meriti superiori ad un mediocre narratore. E&#8217; altrettanto evidente che l&#8217;importanza culturale di un non narratore può essere fondamentale per il contesto culturale in cui ha operato ma questo cosa significa? Probabilmente a Belardinelli dà fastidio che Chomsky sia ricordato più per il suo impegno politico che per i suoi studi sulla grammatica trasformazionale.<br />
Allora forse il narratore ed il poeta sono recensiti e presi in considerazione più di un saggista non perché producano opere più significative o di maggior valore (non so se sono riuscito a spiegarlo con la tiritera di cui sopra, il valore dell&#8217;opera non ha nulla a che fare con la sua fruibilità) ma perché sono in grado di parlare un linguaggio più universale che può essere compreso e assorbito in modo trasversale a vari livelli dai più basici ai più articolati senza che ciò comporti una svalutazione dell&#8217;opera (cosa che non è possibile per un autore di saggistica) e quindi attireranno l&#8217;attenzione di un numero più vasto di lettori (cioè anche di quelli meno culturalmete attrezzati). Concludo riprendendo un esempio di prima. Sono una capra di storia dell&#8217;arte, non ne so niente. Però i quadri di Van Gogh mi piacciono. Perché? Non te lo so dire. Mi prendono la pancia. Probabilmente Sgarbi ha una chiave di lettura del pittore che gli permette di apprezzarne sfumature che a me sfuggono e di goderne in modo più profondo. Ma Van Gogh è in grado di parlare sia a me che ad un raffinato cultore della materia. La stessa cosa mi accade con Dylan (visto che lo citi nel tuo commento) ma in questo caso da livelli di analisi dell&#8217;opera molto più approfonditi.<br />
Mi scuserai la tirata logorroica, voglio concludere. Un narratore, un poeta vale più di un saggista?. Certo che no, che banalità ripeto. Un narratore, un saggista saranno recensiti più di un narratore? Io credo di sì (poi probabilmente, come dici tu, se il mercato &#8220;consuma&#8221; più saggistica rispetto alla narrativa o alla poesia, può darsi che in futuro accadrà il contrario) perché anche in un narratore o in un poeta che non sia un inclito puoi trovare delle pagine o dei versi dove si annida il &#8220;duende&#8221;.<br />
Mi rendo conto che la mia è un&#8217;analisi a tratti semplicistica (un pò tagliata con l&#8217;accetta) e che è inquadrata in una visione talvolta romanticistica, mi farebbe piacere una tua risposta (tempo e voglia permettendo) come sai ti leggo sempre con piacere anche quando i rispettivi punti di vista divergono.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su breaking mussel di Mimi</title>
		<link>http://robertocorsi.wordpress.com/2013/05/05/breaking-mussel/#comment-617</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mimi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 07:09:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non mi permetto di farti un aggiornamento critico su quello che ho letto ma mi limito a dirti - Bella. Molto bella. La poesia e tutta la cornice. Ciao]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi permetto di farti un aggiornamento critico su quello che ho letto ma mi limito a dirti &#8211; Bella. Molto bella. La poesia e tutta la cornice. Ciao</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Capaneo s&#8217;impaurisce (esercizio) di leopoldo attolico</title>
		<link>http://robertocorsi.wordpress.com/2013/04/26/capaneo-simpaurisce/#comment-616</link>
		<dc:creator><![CDATA[leopoldo attolico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2013 16:19:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una delle cose migliori che ho letto di Roberto .
leopoldo -]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle cose migliori che ho letto di Roberto .<br />
leopoldo -</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cinquantaseicozze/XXII di leopoldo attolico</title>
		<link>http://robertocorsi.wordpress.com/2013/04/29/cinquantaseicozze-xxii/#comment-615</link>
		<dc:creator><![CDATA[leopoldo attolico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 10:17:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Perbacco , rinunciatario e nichilista ; quasi una abdicazione ! Vogliamo sperare che sia solo il cascame di una massiccia dose di Santanchè o La Russa in prima serata ...
Confidiamo in una pronta ripresa .

leopoldo -]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perbacco , rinunciatario e nichilista ; quasi una abdicazione ! Vogliamo sperare che sia solo il cascame di una massiccia dose di Santanchè o La Russa in prima serata &#8230;<br />
Confidiamo in una pronta ripresa .</p>
<p>leopoldo -</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Francesi che trombano (quasi una cozza) di leopoldo attolico</title>
		<link>http://robertocorsi.wordpress.com/2013/04/23/francesi-che-trombano/#comment-612</link>
		<dc:creator><![CDATA[leopoldo attolico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 20:58:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I mortaretti di Roberto esorcizzano sonnolenza sclerosi itterizia inappetenza esaurimenti nervosi ; con quella loro modalità linguistica che è l&#039;unica capace di riprendersi la vita ( se dio vuole ! ) .
Mi associo al caro Eugenio !
leopoldo -]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I mortaretti di Roberto esorcizzano sonnolenza sclerosi itterizia inappetenza esaurimenti nervosi ; con quella loro modalità linguistica che è l&#8217;unica capace di riprendersi la vita ( se dio vuole ! ) .<br />
Mi associo al caro Eugenio !<br />
leopoldo -</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Francesi che trombano (quasi una cozza) di Eugenio Nastasi</title>
		<link>http://robertocorsi.wordpress.com/2013/04/23/francesi-che-trombano/#comment-611</link>
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Nastasi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 17:27:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Eccellente, degno di Arbasino prima maniera, folle e sfottente la tua prosa sgrana calendari d&#039;immagini e arrivano persino gli odori, i flush degli animali caldi di fenormoni direttamente sull&#039;organo vomeronasale, come l&#039;aria di un film girato direttamente sulla pelle e sulla penna che si bea di allucinare i sensi e dare il senso tonto e umido dei gesti e della temperie. Bravo il nostro Roberto! Complice, Eugenio. 

________________________________]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eccellente, degno di Arbasino prima maniera, folle e sfottente la tua prosa sgrana calendari d&#8217;immagini e arrivano persino gli odori, i flush degli animali caldi di fenormoni direttamente sull&#8217;organo vomeronasale, come l&#8217;aria di un film girato direttamente sulla pelle e sulla penna che si bea di allucinare i sensi e dare il senso tonto e umido dei gesti e della temperie. Bravo il nostro Roberto! Complice, Eugenio. </p>
<p>________________________________</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cinquantaseicozze/XXI di Liliana Ugolini</title>
		<link>http://robertocorsi.wordpress.com/2013/04/22/cinquantaseicozze-xxi/#comment-610</link>
		<dc:creator><![CDATA[Liliana Ugolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 08:35:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Roberto, molto bella questa osservazione...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto, molto bella questa osservazione&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;&#8230;nella letteratura spagnola&#8230;&#8221; (esercizio) di massimo.seriacopi@virgilio.it</title>
		<link>http://robertocorsi.wordpress.com/2013/04/12/nella-letteratura-spagnola-esercizio/#comment-609</link>
		<dc:creator><![CDATA[massimo.seriacopi@virgilio.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 11:47:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://robertocorsi.wordpress.com/?p=2797#comment-609</guid>
		<description><![CDATA[Non solo apprezzo i tuoi intelligenti compnimenti, ma condivido la passione per il gelato della gelateria della passera! Ciao, Massimo]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo apprezzo i tuoi intelligenti compnimenti, ma condivido la passione per il gelato della gelateria della passera! Ciao, Massimo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su cognizione di causa/2 &#8211; in fair Verona di GTZ</title>
		<link>http://robertocorsi.wordpress.com/2013/03/28/cognizione-di-causa-2-in-fair-verona/#comment-608</link>
		<dc:creator><![CDATA[GTZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 11:53:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://robertocorsi.wordpress.com/?p=2782#comment-608</guid>
		<description><![CDATA[bella ricostruzione. Aggiungerei, alle frasi di scuola: &quot;L&#039;editore fa il suo metiere. Altrimenti chiude&quot;. Ebbene?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bella ricostruzione. Aggiungerei, alle frasi di scuola: &#8220;L&#8217;editore fa il suo metiere. Altrimenti chiude&#8221;. Ebbene?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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