Roberto R. Corsi

La poesia non è morta però ogni tanto cambiatele i fiori

Archivio per la categoria ‘varie

bookshop in a coma/2 – chiusure lampo e offerte lampo

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La libreria de'Servi stamane alle 10 (foto mia)

La libreria de’Servi stamane alle 10 (foto mia)

È assodato che le notizie le do quasi sempre molto dopo gli altri. Intanto, per coerenza, il post avrebbe dovuto recare il numero 5 perché oltre alla Martelli ha chiuso anche la Edison, di cui non abbiamo parlato qui ma in compenso trovate un profluvio di e-news. Stesso dicasi per la Libreria del Cinema e, prima ancora, la Libreria del Porcellino, trasferitasi online.
Stavolta invece la novità risale a due mesi fa, ma è ancora attuale perché, se lo stato vegetativo (compreso il “fuori tutto”, svendita libraria attualmente in corso) venne annunciato a metà febbraio, la spina sarà staccata a maggio. In quel periodo la bella Libreria de’ Servi – appena 3 anni e mezzo di età – chiuderà i battenti e noi ci troveremo con l’ennesima luce che si spegne. Per far posto a cosa non si sa, perché nella vetrina è visibile a tutt’oggi un numero di cellulare “per informazioni su affitto fondo (400mq)”.
Massimiliano Chiari e Letizia Fuochi, nell’intervista a caldo, sono avviliti: i costi di un’attività in zona centralissima – peraltro sottoscritti “senza pistola alla tempia”, precisa Chiari con onestà – sono troppo alti e quel parterre di bibliofili/ aficionados che doveva dare linfa alla libreria non si è costituito. Per colpa di chi?
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Emancipazione inflattiva

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Li ho visti, sono arrivati alle tre e mezza del mattino. Un trio, indistinguibile nei volti, che si muoveva con circospezione e che inizialmente ho pensato facesse parte dell’entourage rockettaro-alcolico dei frequentatori del pub ormai chiuso. Poi uno di loro è andato a prendere qualcosa che aveva nascosto in precedenza tra i cassonetti dei rifiuti e, nel tempo di contare fino a quindici… splat! hanno affisso due fogli presso la centralina sottostante. Intuivo chi fossero ma la sera seguente sono andato a vedere e, oltre a immortalare il lascito sotto casa, ho notato che l’azione è stata capillare soprattutto lungo la via parallela, riempita di poesie come avevo osservato solo in altri quartieri.

mep

il MEP in azione (clicca per ingrandire)

Si tratta di tre militanti del MEP, ossia del Movimento per l’Emancipazione della Poesia, attivo a Firenze ormai da anni e che ha ingrossato notevolmente le sue fila di autori, rigorosamente indicati per sigla. Ne ho notizia da tempo e so che le opinioni in merito si dividono equamente tra “benemeriti” e “imbrattatori degli spazi pubblici”; nel frattempo mi accorgo che non ho mai espresso la mia, dunque eccovela.
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Scritto da Roberto R. Corsi

22 novembre, 2012 alle 16:27

La casa dei doganieri

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[L'involucro di un libro di poesia che arriva da lontano (grazie). La verità doganale: per i detrattori della poesia, un fondale di consapevolezza; per i suoi amanti, un richiamo alla necessità di una maggiore (?) autostima; per i fustigatori del sistema, la sponda per una battuta tipo "già mi svenano gli editori, ora non mi farete pagare pure i diritti di dogana?"]

dogana

Scritto da Roberto R. Corsi

28 ottobre, 2012 alle 11:35

Pubblicato in frivolezze, varie

Cloches à travers le cheval donné*

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ho pensato a lungo se pubblicare accanto alla wishlist un sommario elenco dei libri che mi vengono spediti.
Non ne ricevo tanti ma qualcuno sì.

Vantaggio 1 : dare un po’ di vitalità redazionale a questo posto che si muove aritmicamente, tra le strette maglie delle regole d’ingaggio e alcune considerazioni “ecologico-poetiche” che ormai, nell’immobilità autoreferenziale dei tempi e dei luoghi, iniziano a odorare di stantio.
Vantaggio 2 : accrescere la percezione di questo spazietto.

Per contro più che di svantaggi parlerei di oneri.

Onere 1: muovere la lista (se ricevi un libro ogni ventidue anni non ci fai una gran figura).
Onere 2: evitare l’aggiramento della disciplina che ti stai faticosamente dando. Una citazione, anche se non è una nota di lettura, è già una pubblicità; ma se non hai annotato il libro magari non lo ritenevi meritevole di risonanza; quindi non fare entrare dalla finestra ciò che hai tenuto fuori dall’uscio.

Dopo lungo rimuginare ho pensato che vantaggi e oneri si compongano reciprocamente creando una lista ragionata (o meglio filtrata) in cui citare solo i libri ricevuti da persone non coinvolte nella produzione/promozione degli stessi (Autori, Editori, Agenti o persone a costoro direttamente collegate).
In questo modo spero di poter dare maggior risalto a chi mi fa gradito dono di volumi letterari con finalità disinteressate di propulsione della mia conoscenza critica.

Importante: anche gli invii librari da parte di Autori Editori etc. sono graditissimi, e continuerò a leggerli ben volentieri; solo, anziché mezionarli tra i libri ricevuti, li tratterò compiutamente in sede di critica/ nota di lettura (se sapranno originare in me qualche spunto).

Trovate già i primi libri ricevuti in calce alla suddetta wishlist. Con un grazie ai mittenti.

[* il titolo, per metà debussiano e per l'altra metà proverbiale, era stato coniato e usato su BLOGregular per parlare di un'Italiana in Algeri. Di solito non mi ripeto nella scelta dei titoli ma questo mi pareva appropriato anche per il presente post].

Scritto da Roberto R. Corsi

26 ottobre, 2012 alle 17:35

Pubblicato in community, libri, materiale, varie

per una moratoria dei banner con aforismi di dubbia autenticità

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stanno invadendo la rete e specialmente i social network.
Se qualcuno fa una petizione o campagna in merito io aderisco, anche se come vedete mica mi conviene… ;-)

Rilke1

Scritto da Roberto R. Corsi

3 luglio, 2012 alle 22:53

Pubblicato in frivolezze, siti, varie

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recensio-test

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vi sottopongo la schermata di un documento che si trova in rete, e ve la sottopongo così com’è, o quasi; ho solo tolto i dati relativi all’Ente proponente e, per esigenze di spazio, tagliato qualche riga superflua ed espunto la parte da compilare con le generalità del richiedente (parentesi quadra in alto a sinistra).

Ho ovviamente le mie idee in proposito, ma preferirei esplorare le vostre; quindi, anziché farci scorrere sopra il mio solito profluvio di parole, mi piacerebbe che chi ne ha voglia scrivesse nello spazio commenti le considerazioni (sintetiche o estese) che la schermata le/ gli suscita – meglio se a mente calda, a mo’ di test visuale/ istantaneo.
Poi, se il vostro feedback m’attizza, magari commento o ne scrivo pure io.

3… 2… 1…
cliccate su questo link e l’immagine (jpg) si aprirà in un’altra finestra. Dopodiché… a voi i commenti!

Scritto da Roberto R. Corsi

17 aprile, 2012 alle 08:49

Elio è vivo e lotta (in condominio) insieme a noi!

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condominio poetico...

Sono rimasto come tutti colpito dalla scomparsa, la scorsa settimana, del grande Elio Pagliarani. Non troppo lacrimata, come si conviene purtroppo a un rigoroso materialista qui in Vaticaly.
Sto leggendone l’elefante e scrivendo qualcosa su di lui (e non solo), ci vorrà ancora tempo.
La cosa mi assorbe a tal punto da non avermi fatto ricordare un curioso particolare-calembour del mio condominio, costantemente sotto i miei occhi distratti, e che oggi ho finalmente immortalato a titolo di sorridente e reverente ricordo.
In realtà sarebbe già tanto che la mia scrittura fosse a soli due piani di distanza da quella del sommo!!!

Scritto da Roberto R. Corsi

14 marzo, 2012 alle 18:22

Pubblicato in autori, frivolezze, poesia, varie

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oracolo Caproniano (divertissement)

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Non più che una celia domenicale: negli ultimi mesi mi pare che tre Autori su tutti siano arbitri elegantiarum nelle poetiche cose. Li vedo regolarmente affiancati alle nuove uscite più importanti, come pre/postfatori o presentatori. Segno che il loro giudizio è tenuto molto di conto. Niente di male in questo, ogni epoca ha i propri custodi. Peraltro, quanto al mio personale rapporto con le loro poesie, due non mi fanno impazzire e uno lo conosco ancora troppo poco. Come avrebbe espresso questi miei pensieri il grande GC?

Rublev

Andrei Rublëv, Trinità angelica, ca. 1400; Mosca, Galleria Tretyakov

Più il vero non vi celo: son Pusterla
e Magrelli e Buffoni
titolari esclusivi
dell’ufficio assunzioni
al poetico cielo!

…ancora vivi?
Non datemi (o datemi) una sberla.

Scritto da Roberto R. Corsi

22 gennaio, 2012 alle 04:21

ToMbin tax (un post su cui avrete da ridire)

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Tobin

L'economista James Tobin quando ancora non aveva la emme nel cognome (dal sito nobelprize.org)

Ho deciso di autotassarmi.
Lo faccio perché ultimamente provo una sensazione di sovraccarico.
Ogni giorno apro il mio lettore di news e, pur essendo abbonato sì e no a una dozzina di portali, non ci trovo mai, nell’arco della giornata, meno di quattro-cinque raccolte inedite di versi e un numero imprecisato di note di lettura, recensioni, interviste a poeti.
4 moltiplicato 365 (anzi 366, per questo anno bisesto) fa millequattrocentosessantaquattro prove l’anno. “Lo puoi dire lettera per lettera?” direbbe un personaggio di Bukowski “No?” “E allora lascia stare…”
Ovviamente, infatti, non farò mai in tempo a leggerle tutte con la dovuta attenzione, e il fantasma di ciò che ho pretermesso mi perseguiterà nei giorni a venire.
Spesso colloco le “stelline” accanto al post, a mo’ di promemoria di lettura, e il risultato è che sono dinanzi a un firmamento. Altre volte mi do da fare con criteri draconiani di selezione (regole tipo: IF RELIGIONE=1 AND VERSO<5 THEN END), ma il filtro, pur fondato, potrebbe trattenere un po’ troppo materiale.

Prima ancora di tutto ciò avrò verosimilmente controllato la casella di posta scoprendo d’esser stato invitato da un paio di persone a proporre mie poesie “entro il giorno X” con “argomento Y”, ai fini dell’inclusione in una qualche antologia. Queste email non giungono più frequentemente come prima (cadendo in pieno nel punto 3 delle mie RDI, finisco col chiedere quanto sarò retribuito per il mio lavoro di scrittura, con relativo gelo e fine delle trasmissioni), ma giungono. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Roberto R. Corsi

17 gennaio, 2012 alle 11:12

bookshop in a coma (I know it’s serious)

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sabato scorso, a sera, ha chiuso i battenti la Libreria Martelli che, per chi vive a Firenze da prima del 2003, significa anche ex libreria Marzocco. Formalmente si tratta di uno stato comatoso ma, come potete leggere qui, le speranze di riapertura sono poche. La norma salva-destinazione scoperta nei Regolamenti Comunali può essere un aiuto; peraltro l’interesse parallelo all’acquisizione della Edison da parte di Feltrinelli andrebbe nel senso dei rumours che da parecchi mesi si sentono, per cui quest’ultima vorrebbe spostarsi da via Cerretani (dove non so se potrà invocarsi il “vincolo storico-culturale”, visto che prima del ’93 se non erro c’era un negozio di scarpe). La galassia libraria mi sembra quindi in ogni caso in netta fase di restringimento.
Vedremo. Intanto faremo a meno – per almeno cinque mesi – di uno spazio importante, storicamente secolare, che per me ha voluto dire molto, a partire dai primi libri di narrativa scelti dal prof. delle medie fino, di recente, a un reparto poesia silenzioso, quasi sicuramente il meglio (o il meno peggio) fornito di tutte le megalibrerie centrali.
La notizia era già triste di suo, e lo spettacolo in cui mi sono imbattuto oggi per la prima volta la rende assai più mesta.

Martelli1

veduta

Martelli2

"Chiuso! Andare Edison!!"

Scritto da Roberto R. Corsi

20 settembre, 2011 alle 14:53

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