Archivio per la categoria ‘antologie’
Contro (misure a) la spavalderia/II
Contrariamente al parimenti neonato BookDetector, di cui ci siam subito occupati, abbiamo benevolmente concesso doppio anzi triplo grado di giudizio alla nuova rubrica poetica del domenicale de Il Sole 24ore, iniziata il 3 febbraio scorso a cura di Paolo Febbraro. L’inserto culturale del Sole propone e proporrà ogni settimana un inedito di autore italiano vivente, accompagnato da una breve biobibliografia e da un’altrettanto succinta nota di lettura.
Le premesse all’iniziativa sono ab initio roboanti e spavalde, a partire dal catenaccio dell’articolo di presentazione della prima uscita: La poesia è più viva che mai (sic). Ve lo mostreremo con testi da noi commissionati e rigorosamente selezionati.
Ancora, in un sommario: Comporremo, di settimana in settimana, un’antologia della contemporaneità, mettendo i poeti alle corde per esaltarne la forza espressiva.
Prima perplessità procedurale da parte di chi conosce bene il carattere dei poeti, tutt’altro che ligi nel mettersi alle corde: è possibile commissionare un testo a un poeta già affermato e poi selezionarlo, dunque anche al contrario rifiutarlo, senza venire telefonicamente vituperati fino agli ascendenti di terzo grado? Io non credo, a meno che non si vada appresso all’autore chiedendogli di scrivere due poesie e poi se ne sceglie una, un po’ come al Festival. Ma se poi entrambe le poesie sono bruttine? Sarebbe utile conoscere nel dettaglio il meccanismo di cernita.
Altre perplessità vengono dall’articolo di presentazione, ove la poesia viene descritta da Febbraro come attività “estranea alla cultura collettiva”, “così connaturata all’essere umano che è difficile trovarvi qualcosa di immediatamente attuale”, “duratura e superbamente inutile”. Leggi il seguito di questo post »
LaRecherche: fioccano i download, sbocciano gli epub

Il corvo lettore che campeggia nella pagina ebook de LaRecherche: non so se promani da Poe; io lo chiamo Agatha dal nome del font usato per il logo e i piè di pagina.
Questo post nasce anzitutto come ringraziamento a Roberto Maggiani e Giuliano Brenna, dioscuri de LaRecherche.it (community + libri liberi).
Un thanksgiving che origina da un’evidenza e due calcoli.
Evidenza: All’orza ha toccato (e forse ormai sforato) la soglia dei 666 download.
A meno che non abbiate già letto le mie liriche al contrario (smile) non pensate a questo numero con connotazioni demoniache! rifletto solo ad alta voce sul fatto che, se non mi è sfuggito qualcosa, del mio unico libro cartaceo “solista” sono state invece acquistate (no donate o conferite) nientemeno che 6 (sei) copie.
Calcolo: si può dire che per merito dell’approccio ebook+gratis (e della brulicante community di autori e appassionati che afferisce a LaRecherche) ho raggiunto in queste ore un risultato pari a quello che avrei conseguito mediante 111 (centoundici) titoli in cartaceo. Avrei dovuto scrivere oltre un centinaio di sillogi, giungere all’opus 111 cara agli amanti del pianoforte beethoveniano (e ai collezionisti di musica barocca). E verosimilmente “fumarmi” l’equivalente di un tre vani a Firenze (o di un bilocale in zona di pregio).
Sebbene questo dato sia puramente teorico (presuppone che ogni soggetto abbia effettuato un singolo download), ridurlo anche di uno (opus 74) o due terzi (opus 37) non attutisce il carattere di schiacciante vittoria dell’approccio di cui sopra; da parte mia ero sin dall’inizio convinto della scelta e i numeri mi han dato ragione. Quanto sopra risponde ovviamente in via perentoria a chi mi chiede consigli su che strada prendere per pubblicare…
Grazie a Roberto, a Giuliano, a chi mi ha letto e spesso anche criticato.
Approfitto per segnalare che la cospicua biblioteca de LaRecherche sta adeguandosi al concetto di ebook stricto sensu, rilasciando accanto al formato pdf anche quello epub. La versione epub è già presente per un pugno di titoli compreso il mio (aggiornamento del 4 febbraio); pian piano, a detta dei curatori, la novità sarà estesa a tutto il catalogo.
Ringraziando per la recentissima conversione di All’orza, ricordo agli irriducibili e-inkers che una selezione cospicua di poesie in esso contenute si può già leggere all’interno dell’antologia Il ridursi del tutto a vuoto d’avvenenza, disponibile gratuitamente in formato epub e mobipocket (Kindle).
sgrassando Magrelli
prima lettura dell’anno nuovo, 15 poesie semi-inedite di Valerio Magrelli pubblicate (nell’anno vecchio) su poetarum silva. Magrelli è oggi uno dei poeti più apprezzati e, incrociando il post con una cernita dalle sue prime tre raccolte, si capisce perché: la sua è una poesia capace d’incontrare il gusto di chi cerca equilibrio formale e capacità di osservazione.
Dalle trenta poesie più risalenti alle quindici attuali, mercé anche la sua ascesa come “personaggio pubblico” (l’ho visto per esempio nel salotto di Augias, dal quale ha esposto considerazioni che mi sono piaciute; oltretutto senza minimamente accennare ad alcuna delle sue poesie, il che denota onestà rara nell’ambiente poetico), il Nostro sembra avere orientato la sua lente più sul sociale e meno sulla captatio cordis verso la sfera intima del lettore (che la non dimenticata Beverini del Santo, guardandolo dal punto di vista del suddetto lettore, chiamava “narcisismo di lettura”).
Peraltro un poeta ad ampio raggio è sempre tale, e lo dimostra l’indulgere alla koinè poetico-critica, all’attualità di circostanza, all’immancabile e immancabilmente aconfessionale cronaca familiare; ma soprattutto lo fa percepire una ricorrente sensazione di ovatta, di roseo annacquamento dell’osservazione – ciò che fa inumidire anche il sottopanno dell’osservato. Cose forse imprescindibili, oggi, per sforare il tetto del venticinquesimo lettore manzoniano e magari essere risucchiati dal cono (d’ombra?) mediatico. Meglio restare ignoti e rappresentare le storture personali e sociali con tutta la violenza che meritano? Per me sì, per un poeta laureato boh.
C’è del buono, comunque, in questa quinzaine. Leggi il seguito di questo post »
second edition anche in formato ePUB!
Come promesso/ preannunciato/ sbandierato etc. oggi vi elargisco la seconda e definitiva edizione della mia antologia elettronica 2004-2011.
Oltre alla presenza di molte poesie del mio libro del 2007, ci sono due novità: due frammenti totalmente inediti, risalenti anch’essi a un lustro fa e ritrovati in un diario; ma soprattutto il fatto che, oltre al file mobipocket (Kindle), vi ho preparato anche la versione in formato ePUB. Quest’ultimo praticamente è compatibile con qualunque dispositivo non-Kindle, compreso il pc, quindi non avete più scuse per non leggere!
Vi rimando alla pagina dedicata per maggiori dettagli e per scaricare i file.
IMPORTANTE: se nella pagina dedicata vedete ancora una versione più risalente del libro (es. 1.03.02), ricaricate la pagina (di solito il tasto è F5).
MOBIpoetry: Il ridursi del tutto a vuoto d’avvenenza (prima edizione)

La copertina (qui a colori, sul dispositivo purtroppo no) dell'antologia pensata per il Kindle (la foto è mia e nel colophon leggerete dove e quando è stata scattata).
neanche una dozzina di giorni fa mi è arrivato il Kindle in lingua italica. Anche se sono ancora in fase di rodaggio confermo tutti i pronostici: leggere con uno schermo non illuminato è riposante e forse ancora più confortevole di certi libri con la carta patinata e quindi velatamente riflettente. L’occhio ringrazia. Inoltre c’è il dizionario incorporato – evidenzi la parola e ti appare il lemma a mo’ di nota – il che rende l’oggettino utilissimo per leggere testi in inglese (moltissimi gratis) e migliorare il proprio livello. Delle altre funzionalità come il wifi (se uno ha la fortuna di vivere in una città coperta da free wifi può scaricare, condividere sui social e vedere cos’hanno evidenziato altri) leggerete nelle recensioni tecniche di cui la rete pullula. Io ora mi voglio soffermare su un aspetto che mi premeva: la compatibilità dei formati con la poesia.
Ho il piacere di annunciarvi il mio primo esperimento di ebook per Kindle (formato Mobipocket, file con estensione .prc) in forma di antologia. Ne vedete la copertina qui a lato: si tratta di una scelta di miei testi dal 2004 a oggi, escluso il mio esordio (L’indegnità) che per qualche mese è ancora coperto da divieto di ripubblicazione (confluirà però nella seconda edizione del qui presente libello).
Sono particolarmente lieto di proporvelo con un certo tempismo, per vari motivi. Ho lavorato con abnegazione, e quasi riga per riga, direttamente sul codice HTML: realizzare un buon prodotto, con sommario ipertestuale e soprattutto formattazione adeguata, non è una passeggiata, almeno non lo è per la poesia. Allo stesso tempo, e specularmente, crearsi (o farsi creare: parliamone) il proprio ebook è un obiettivo accessibile e molto desiderabile per far circolare al meglio i propri scritti ed emanciparsi dai ben noti meccanismi non virtuosi di certa editoria. E la compatibilità del formato MOBI col verso è maggiore di quanto mi aspettassi, pressoché identica al cartaceo (c’è solo una convenzione differente sul rientro che scoprirete leggendo).
Aspetto le vostre impressioni, o Kindle-muniti, sia sulla qualità della confezione che del contenuto (stranamente sono soddisfatto delle mie scelte).
Il libro (RRC10302.prc – circa 163 kb) si scarica da questo link : tenete sempre d’occhio la versione, che indicherò qui e che ad oggi è la 1.03.02 (a Marzo come accennato uscirà la seconda edizione). Se avete difficoltà tecniche scrivetemi e ve lo mando via mail.
È possibile leggerlo anche con altri dispositivi: per leggerlo col computer Win o Mac, potete usare il software Kindle Previewer che trovate a metà di questa pagina (settate le impostazioni a “Kindle” per visualizzarlo in modo ottimale).
Per gli iPad, iPhone e iPodTouch, c’è la app-osita. Se invece avete altri lettori portatili (Cybook, Iliad) o telefonini/ palmari Symbian, Blackberry, Pocket PC… (persino il mio vecchio Palm m515!), potete installare il Mobipocket Reader. In tutti questi casi però, essendo il libro ottimizzato per il Kindle 4, la formattazione può non essere rispondente all’originale.
Buona lettura.
Dimenticavo: lasciate stare l’idea che i documenti pdf si leggano bene sul Kindle: per leggersi si leggono, ma male e con continui ineleganti e arbitrari ridimensionamenti del testo (o noiosi spippolamenti del cursore); è un po’ come ordinare carne in scatola chez Paul Bocuse.
levia-gravia
Due buone notizie giunte nel weekend: le riporto in ordine di apparizione.
Nell’antologia Taggo e ritraggo di LietoColle, in uscita per aprile, comparirà tra le liriche anche un mio divertissement che, inaspettatamente per il sottoscritto, è stato scelto dai curatori che cito ringraziandoli: Mary B. Tolusso, Anna Toscano e Gianpaolo G. Mastropasqua.
Chi è iscritto a Facebook può già vedere il mio testo a questo indirizzo (in caso sia necessario chiedermi l’amicizia, bussate e vi sarà aperto).
Dal primo giugno invece sarà disponibile (cfr. qui) il mio terzo (secondo in ordine di scrittura) libro di poesie, dal titolo All’orza (poesie 2005-2007). Come la precedente Divagazione, esso sarà edito in forma di ebook, ma questa volta pubblicato col marchio LaRecherche.it, realtà di cui vi ho già parlato qualche post fa e che ora ha una vetrina ad hoc per i libri elettronici.
Dunque stay connected, come suolsi dire.
piccolo florilegio
È online la pagina dedicata al Poetico Diario 2010 di cui abbiamo già parlato. Col consenso dell’Editore ho potuto inserire un trittico di poesie che ho gradito alquanto (Autori: Amadei, Leoni, Clarà) nonché, in calce, il mio apporto. Questo il link diretto. Buona lettura!
LietissimoColle
la pausa estiva s’interrompe con una buona notizia: un mio inedito dal titolo Non donna di province è stato da poco selezionato per il Diario Poetico LietoColle 2010 (Il segreto delle fragole), raccolta che accorpa poeti noti (a guisa di numi) ed emergenti (c’est moi) proponendo sette poesie al mese per accompagnare l’anno venturo. Il volumetto uscirà a fine settembre ed è già prenotabile al costo di €13,00.
Tutti i dettagli e il roster dei poeti (assai di rilievo) sono in questa pagina.
Sono onorato di comparire, e di farlo accanto a voci amiche quali Mariella Bettarini, Gabriella Maleti, Maria Pina Ciancio, nonché altre – preclare – che conosco di fama. Ringrazio molto l’Editore e i suoi collaboratori per questo.
Tema delle composizioni è “L’Italia e la fatica di amarla”. La mia poesia – spero così d’incuriosirvi – gioca sul topos dantesco della “serva Italia” ma (in maniera volutamente grossolana, o diretta) divarica lievemente l’equivoco del termine “donna” (che in Purg. VI sta per “domina”, politicamente inteso) affrescando una donna (-Italia), marcatamente figlia della congiuntura, che seppellisce la passione antica (if any) in tattiche di sopravvivenza. Anche la lectio “province” (minoritaria rispetto a “provincie”) è stata scelta per attualizzare.
Buona lettura!!


