Archivio per gennaio 23rd, 2012
il Prometeo secondo Maria Pia
Il Teatro è vuoto. L’Orchestra assente.
Nello spazio disabitato stormi di uccelli tentano la fuga, una migrazione precipitata attraverso la cupola di cristallo in uno spazio acustico.
L’apertura si richiude sul loro urlo impazzito ed io qui, immersa nella mia non consapevolezza, tento di convogliare ali e grida attraverso porte e tendaggi, mostrando la luce.
Così i versi di questo Prometeo, saggio poetico di Roberto R. Corsi e Liliana Ugolini, piovono dall’alto e si ribellano alle strettoie della pagina, al rigido incolonnarsi delle parole.
Il mito si adorna di luci e promesse, al di là di ogni decifrazione: l’evasione dal modulo concettuale mi conduce su una rupe altissima da cui posso contemplare l’insieme.
Colori in dissolvenza si annodano a suoni ben definiti, codificati. Afferro le immagini ridotte a pagine per una violenza necessaria, fuggite dalla fluorescenza dello schermo, e avverto il puntiglio di una suggestione /soggezione.
L’attacco di panico è in agguato… il vuoto culturale non lascia spazio a ricerche improvvisate.
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